Il dolore
«I pastori dilaniati dalla crisi»
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Sempre più dura la vita dei pastori A Saline di Volterra un vertice d'emergenza organizzato dalla Cia
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VOLTERRA. Vertice inteprovinciale in Valdicecina, dove il settore della pastorizia è in mobilitazione per accendere i riflettori su un comparto che vive una crisi drammatica a causa dei costi sempre più onerosi e dei prezzi del latte in vertiginosa caduta libera. Ad organizzare l'incontro stasera, alle 21,15, al bar Zanzibar (ex Cral Salina) di Saline di Volterra, è la Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Pisa guidata da Francesca Cupelli e diretta da Stefano Berti. La Valdicecina è una delle aree della Toscana dove la zootecnia è ancora un comparto economico importante, pur avendo perso in quindici anni il 30% della sua forza. I prossimi mesi saranno cruciali: o arriva l'inversione di tendenza o il comparto sarà dimezzato. «La Cia è al fianco dei pastori in questa difficile fase di crisi delle loro attività - spiega il direttore Stefano Berti -. Il governo non dà risposte concrete. Noi crediamo che proseguire ad avere un atteggiamento di completa disattenzione verso i settori dell'agricoltura, come quello ovicaprino, può diventare, in alcuni territori, un problema non solo economico, ma anche sociale. Gli allevatori sono alla canna del gas, assillati da costi che lievitano e dal prezzo del latte che perde continuamente quota. La nostra Confederazione è mobilitata affinché si risolvano i gravissimi problemi che condizionano pesantemente il settore e propone azioni immediate e indispensabili, come la dichiarazione dello stato di crisi, passaggio che riteniamo assolutamente obbligato». Oggi in Valdicecina ci sono, tra grandi e piccoli, ancora 100 allevamenti che occupano circa 400 persone. Le aziende sono in genere medio-piccole (meno di 50 capi ognuna). Le aziende che allevano oltre cento pecore ciascuna sono meno del 30 per cento.
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