Il Tirreno

Pontedera

L'abbraccio a don Testi

Nilo Di Modica
Tre momenti significativi della calorosa accoglienza che Castelfranco di Sotto ha riservato a don Testi
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Tre momenti significativi della calorosa accoglienza che Castelfranco di Sotto ha riservato a don Testi

In 500 accolgono il nuovo parroco di Castelfranco di Sotto

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Una piazza Bertoncini da grandi occasioni quella che ieri sera Ha salutato l'arrivo del nuovo parroco di Castelfranco, don Ernesto Testi. Di fronte a circa cinquecento persone il nuovo arciprete è stato accolto dal sindaco Umberto Marvogli proprio sotto l'arco del campanile per giungere, con il vescovo Fausto Tardelli, le autorità e i gonfaloni al seguito, nella piazza del palazzo comunale.

Un saluto che ha visto unirsi i tanti cittadini castelfranchesi con le varie rappresentanze del mondo dell'associazionismo, del volontariato, delle quattro storiche contrade e degli scout. Un'accoglienza che, fra i molti cittadini del comune, ha visto una nutrita partecipazione anche degli ormai vecchi parrocchiani di don Testi, giunti da Casciana Terme. Presenti anche molti esponenti delle parrocchie vicine.

E proprio l'unità e il senso di comunità sono stati gli argomenti principali dei saluti del parroco e del sindaco: parole di conforto, di integrazione e collaborazione fra tutti i soggetti attivi del paese che certo contribuiranno ad esorcizzare gli eventi che negli ultimi mesi hanno visto la parrocchia cadere vittima di episodi di violenza. Fatti di cronaca che nell'immaginario dei credenti si sono intrecciati con quella che, già di per sé, era la delicata fase di cambio del testimone fra Testi e Migliarini, oggi "parroco emerito" e residente a Ponsacco. Nato a Pontedera nel 1963, Ernesto Testi arriva alla guida della parrocchia di San Pietro Apostolo dopo ben 21 anni passati a Casciana Terme, luogo in cui ha ricoperto per molti anni il ruolo di parroco.

«Con questo saluto caloroso a voi e al sindaco voglio abbracciare tutta la comunità - ha dichiarato don Testi - tutta quella realtà comprensiva dei cattolici e anche di coloro che, venendo da altri luoghi, si fanno portatori di altre confessioni e altre culture: tutte e tutti voi. Da parte mia vi posso garantire che tutto ciò che c'è di bello, buono e giusto troverà in me e nella parrocchia una solida sponda, per il bene di questo popolo e di questa importante parrocchia».

«Un colpo d'occhio magnifico - ha commentato il sindaco Marvogli dalle logge del palazzo comunale -. Una piazza che oggi mette insieme due comunità, Castelfranco e Casciana Terme, a testimonianza del comune affetto per don Ernesto. Castelfranco ha sempre riconosciuto il profondo valore della religiosità e anche oggi lo dimostra. Un valore che spero sia, per tutta la vita del nostro paese, una forte spinta di collaborazione e coesione. Un'unità d'intenti fra istituzioni laiche e cattoliche che sono convinto porterà nuovi frutti, in nome del rispetto reciproco e della convivenza».

Alla fine della cerimonia, è seguita la messa nella Collegiata alla presenza del vescovo Tardelli.

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