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Pontedera

Ragazzo morì folgorato giocando: condanna confermata in appello

Ragazzo morì folgorato giocando: condanna confermata in appello

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Confermate sia la condanna a una anno di reclusione per il ristoratore sia l'assoluzione per i tre funzionari dell'Enel. E' l'esito del processo d'Appello che si è svolto a Firenze per la morte, il 26 maggio 2003, del quindicenne folgorato nel piazzale di un ristorante a Santa Luce (Pisa), per aver toccato la linea elettrica. La sentenza d'Appello ricalca quella di primo grado, dell'ottobre del 2009: la pena venne condonata. L'accusa è omicidio colposo. Il ragazzo, Tommaso Bonaccorsi, di Pontedera (Pisa), dopo una cena con genitori e amici, insieme a un gruppo di compagni si mise a giocare nel piazzale del ristorante, finchè trovò per terra un tubo flessibile con il quale toccò accidentalmente un cavo dell'energia elettrica, rimanendo folgorato. Secondo l'accusa, il ristoratore, difeso dall'avvocato Francesco Virgone, sarebbe responsabile perchè Tommaso salì su un terrapieno formato dai materiali di risulta dei lavori per l'ampliamento del piazzale e sorto senza rispettare la distanza prevista dalla linea di media tensione. I funzionari Enel, difesi dagli avvocati Lorenzo Zilletti e Nino Giunta, sono stati assolti perchè il terrapieno sarebbe sorto dopo la loro ultima ispezione.

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