Il Tirreno

Pontedera

Chiuso il parcheggio: è insicuro

Il cartello di divieto e i paletti che ostacolano l’ingresso
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Il cartello di divieto e i paletti che ostacolano l’ingresso

Nicò, alcuni imprenditori interessati all'acquisto

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 PONTEDERA.Il parcheggio dell'ex Nicò è stato messo in sicurezza. La proprietà, su richiesta anche dell'amministrazione comunale, ha deciso di chiudere l'area per la sosta che si trova davanti all'ingresso dell'ex centro benessere con palestra.  «La proprietà è intervenuta per una ragione di sicurezza - spiega il sindaco, Simone Millozzi - il parcheggio veniva utilizzato da molti automobilisti». In caso di incidente ci sarebbero stati problemi per eventuali richieste di risarcimento danni e per le eventuali responsabilità.  In molti, in questi giorni, quando hanno visto i cartelli di divieto di sosta e la recinzione intorno al parcheggio hanno pensato che stesse per aprire un cantiere. E che finalmente partisse il progetto di riqualificazione dell'area, ormai abbandonata da troppo tempo. L'immobile, di proprietà del Monte dei Paschi di Siena, è stato messo in vendita, nei mesi scorsi. «Non posso sbilanciarmi troppo - aggiunge il sindaco - presto potrebbero esserci novità interessanti. Ci sono imprenditori che hanno dimostrato un certo interesse per l'operazione. Siamo abbastanza fiduciosi».  L'area tra via Montevisi e viale Europa, poco prima dell'entrata in Fi-Pi-Li è stata acquistata - tre anni fa circa - dal Monte dei Paschi di Siena dopo il fallimento dell'azienda che aveva realizzato il centro benessere e la palestra.  La banca vuole vendere per meno di quattro milioni di euro. Sul complesso immobiliare, di proprietà di una società del gruppo bancario la Valorizzazioni immobiliari, l'istituto aveva anche annunciato un progetto di recupero con la cifra di un prestigioso studio di architettura, l'Archea & Associati con sedi a Firenze, Genova, Roma, Milano e Pechino. L'ex Nicò occupa un terreno di circa 25mila metri quadrati, su cui insiste un immobile di 5.260 metri quadrati e una previsione urbanistica per edificarne altri 4mila con destinazione residenziale e ricettiva.  Lo studio di riqualificazione prevede una palestra e un centro benessere di dimensioni molto ridotte, rispetto a quelle attuali, con la demolizione di una parte dell'immobile per fare posto a negozi e uffici. S. C.

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