La manifestazione
Il futuro della Siaf
Nuovi assetti e un piano di rilancio
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LA SIAF. Il giardino 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Nuovi assetti societari e piani di rilancio per ridurre al minimo i costi operativi e assicurare un ulteriore sviluppo. Su due binari si sta costruendo la nuova fase di attività della Siaf (Scuola di alta formazione) di Volterra allo scopo di mantenere i 40 posti di lavoro diretti e indiretti. A cinque anni di distanza dall'inizio del progetto, i soci sono la Cassa di Risparmio di Volterra e la Scuola Superiore Sant'Anna. I soggetti coinvolti nel progetto stanno lavorando per la prossima fase progettuale, in modo da dare ulteriore slancio alle attività e rendendo il progetto sempre più sostenibile dal punto di vista economico-finanziario. Il campus, di proprietà del Consorzio Formazione Volterra, che è stato realizzato usufruendo di contributi della Fondazione, della Cassa di risparmio di Volterra e della Regione Toscana, è stato utilizzato negli ultimi cinque anni dalla Siaf, che vi ha svolto attività di formazione ed ha erogato servizi di accoglienza per convegni e summer school. «I soggetti coinvolti stanno formulando piani di sviluppo, passando per una fase intermedia che riduca al minimo i costi operativi con l'adozione degli strumenti giuridici ritenuti idonei per tale contesto e prevedendo per la gestione transitoria un ruolo operativo del Consorzio Formazione Volterra. Potrebbero essere individuati assetti societari più idonei all'iniziativa, ferma restando la conferma dell'interesse da parte dei soggetti locali e del partner scientifico. In particolare, una possibilità è quella di individuare assetti giuridici più efficienti per la gestione delle infrastrutture del campus e allargare la base societaria dell'impresa incaricata della promozione e gestione delle attività formative», sostengono dalla Siaf.
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