Il Tirreno

Pontedera

Domani pomeriggio la cerimonia di insediamento alla presenza del vescovo di San Miniato Tardelli

La parrocchia di Castelfranco accoglie don Testi

Nilo Di Modica
Il nuovo parroco di Castelfranco don Ernesto Testi
◗
Il nuovo parroco di Castelfranco don Ernesto Testi

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFRANCO. Quasi pronti i preparativi per l'arrivo di don Ernesto Testi a Castelfranco. Il parroco, che dopo il mese di "interregno" prenderà le redini della parrocchia di San Pietro Apostolo succedendo a don Vasco Migliarini, si accinge in questi giorni a trasferirsi nella sua nuova casa.  L'avvio alla guida della parrocchia castelfranchese domani alle 17.30, con una cerimonia di benvenuto che accoglierà Testi sotto l'arco del campanile, alla presenza del sindaco e delle autorità cittadine. Il saluto della popolazione vedrà anche la partecipazione del vescovo di San Miniato Fausto Tardelli, che presiederà la messa di accoglienza alle ore 18, prima della cena conviviale (con prenotazione) presso l'Oratorio di San Severo.  Le manifestazioni di benvenuto saranno anticipate questa sera, alle 21.15 presso la chiesa del capoluogo, da un'adorazione eucaristica presieduta da monsignor Romano Maltinti. «Più tempo mi fate perdere e più rischio di non farcela per sabato - dice scherzando don Testi -. Sono nel bel mezzo del trasferimento e non ho ancora finito. È presto per fare altri progetti, intanto voglio insediarmi e cominciare a conoscere la parrocchia».  Un cambiamento che per Testi arriva dopo molti anni passati alla parrocchia di Casciana Terme. «Il distacco da Casciana, dopo ben 21 anni passati in quella parrocchia e fra la sua gente, è stato e sarà duro - afferma Testi -, ma confido nel compito che mi è stato affidato dalla diocesi, anche grazie al supporto di don Vasco, che conosco da tempo e che per me rappresenta un caro amico».  Una forza d'animo che Testi esprime anche gettando acqua sul fuoco in merito ai recenti eventi che hanno interessato la parrocchia, a cominciare dalle aggressioni a Migliarini e don Marcos, fino ad arrivare allo sfregio al quadro della Madonna del Rosario. «In quel poco tempo che ho potuto dedicare ai miei nuovi parrocchiani non ho visto la tensione e l'insicurezza di cui si va vociferando anche sui giornali - conclude don Testi - È mia intenzione mettermi al servizio di questa comunità e non alimentare divisioni o paure».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa