Gioco
Festival del teatro amatoriale la kermesse torna a San Martino domani la prima all'auditorium
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Da sinistra il vicesindaco Chiara Rossi Pietro Cataldo e Lucia Pucci di Four Red Roses In scena testi noti e opere originali dirette dagli stessi autori L'organizzatore: «Il nostro obiettivo è la ricerca della qualità»
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SAN MINIATO. L'assessore alla Cultura e vicesindaco del Comune di San Miniato Chiara Rossi l'aveva promesso l'anno scorso: «Nel 2010 "L'Estate di San Martino" tornerà nella sua sede naturale». Promessa mantenuta. La XV edizione della kermesse dedicata al teatro amatoriale dal 23 ottobre al 1º novembre verrà ospitata dall'Auditorium di San Martino, lo spazio in cui è cresciuta. Sabato 23 ottobre si inizia con Tennessee Williams e un suo grande classico, "La gatta sul tetto che scotta". Poi si prosegue con testi noti ("Cosmetica del nemico" di Amélie Nothomb, "Frankenstein Junior the Musical" da Mel Brooks, "Fremito" da Luigi Pirandello, "Questi fantasmi" di Eduardo De Filippo) e con opere originali dirette dagli stessi autori ("L'ortolana di' mercato di Sant'Ambrogio" di Adelaide Foti, "Un genio ribelle" di Franco Checchi, "Mowgli City" di Olga Melnik, il cui spettacolo vinse il Premio Città di San Miniato al Teatro Amatoriale nel 2009 e che quest'anno partecipa fuori concorso). Sostenuta da Intesa Teatro Amatoriale (sul sito www.intesateatroamatoriale.it si trova il programma completo), Istituto Dramma Popolare, Pro Loco San Minato, Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, "L'estate di San Martino" 2010 inizia ufficialmente con la mostra "XV anni della rassegna attraverso i manifesti di Luca Macchi", che sarà inaugurata sabato 23 alle 21, e proseguirà per tutta la durata della rassegna con orario dalle 19 alle 21. Pietro Cataldo, presidente del gruppo teatrale "Four Red Roses" di Castelfranco che organizza la rassegna, spiega che «il nostro obiettivo primario, come sempre, è la ricerca della qualità del teatro amatoriale, mondo estremamente variegato, multiforme, fatto anche per pubblici esigenti», e ricorda che «ogni anno, per scegliere gli spettacoli in concorso, vengono selezionate circa 350 compagnie di tutta Italia. È significativo che al Premio Città di San Miniato partecipino sempre gruppi teatrali che arrivano da altre regioni». «La mostra dedicata a due artisti locali come Dilvo Lotti e Luca Macchi - spiega Lucia Pucci del Four Red Roses - è il modo ideale per ripensare alla strada fatta da questo concorso. Ogni manifesto rappresenta i ricordi legati a una stagione, agli spettacoli che l'hanno animata. Dal'95 al'99 l'icona della manifestazione era un'opera grafica di Lotti rappresentante il tartufo (allora la rassegna e la festa dedicata al tartufo capitavano negli stessi giorni). Dal 2000 a oggi i manifesti "L'Estate di San Martino" sono stati realizzati da Luca Macchi. Con questa esposizione vogliamo dire grazie a entrambi». «Ci tengo a sottolineare - dice Chiara Rossi - che l'ingresso agli spettacoli e alla mostra è gratuito. In un'epoca di tagli continui alla cultura, mi sembra un bel segno».
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