Il Tirreno

Pontedera

Fa sparire oltre 200mila euro

Un’aula di tribunale
◗
Un’aula di tribunale

Condannata finta promotrice finanziaria. Dovrà risarcire le vittime

2 MINUTI DI LETTURA





 CASCINA. Condannata ad un anno di reclusione e a risarcire i danni a una famiglia di Bientina che l'accusa di averle sottratto oltre duecentomila euro, che dovevano essere destinati ad investimenti immobiliari e che invece, stando alle accuse, sono spariti. A giudizio, in tribunale a Pontedera, è finita Anna Maria Olito, 47 anni, di Cascina.  La donna, che all'epoca dei fatti diceva di occuparsi di investimenti nel settore immobiliare, si era fatta consegnare circa 206mila euro in più volte e soprattutto con pagamenti in denaro contante assicurando alla famiglia di Bientina che li avrebbe investiti nel settore immobiliare. La donna, ovviamente, stando alle accuse, aveva promesso agli investitori che avrebbe corrisposto loro gli interessi sulle somme investite. Si trattava però di una promessa che l'imputata non è stata in grado di mantenere, stando a quanto hanno spiegato le parti offese anche durante il processo di primo grado che si è concluso l'altro giorno a Pontedera.  Così i clienti si sono rivolti all'autorità giudiziaria e hanno denunciato - il fatto risale al 9 maggio 2007 - la sedicente operatrice del settore immobiliare per appropriazione indebita.  Il giudice ha condannato l'imputata a un anno di reclusione e al pagamento di una multa di 500 euro. La pena è stata sospesa a condizione che l'imputata entro trenta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza paghi una provvisionale di centomila euro come risarcimento dei danni alla parte civile, cioè alla famiglia di Bientina. S.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa