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Pontedera

La Provincia voleva "dividere" Ponsacco

Piazza della Repubblica a Ponsacco
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Piazza della Repubblica a Ponsacco

Nel disegno dei nuovi collegi elettorali era stato tagliato in due

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 PONSACCO. Diciamolo subito, il pericolo è scongiurato. Ma, per un attimo, Ponsacco si è trovata divisa a metà: una linea netta, capace di spaccare in due la città. Proprio nel bel mezzo del centro abitato. Non un meridiano, di quelli disegnati sulle mappe geografiche. A tranciare drasticamente il paese, è stata la matita di qualche dirigente della Provincia di Pisa che aveva - e che ha ancora - il compito di ridisegnare i collegi elettorali.  Una delle ultime Finanziarie, alla voce tagli, ha inserito anche la riduzione dei consiglieri degli enti locali. Gli attuali 30 della Provincia di Pisa, espressione di altrettanti collegi territoriali, devono diventare 24. Gioco forza, anche i collegi, in vista delle prossime elezioni, nel 2014, devono scendere di sei unità.  Per disegnare i nuovi collegi, vale il principio della popolazione. Oggi si calcola che possa avere, in media, 12mila; dopo la cura-Tremonti, un collegio avrà 16mila abitanti. Sono i parametri che hanno mosso la task-force della Provincia (che lavora su incarico della Prefettura) a ridisegnare il territorio.  Qualcuno non ci ha pensato due volte: ce lo immaginiamo, armato di righello e matita - magari pure un compasso - giù, a tracciare righe su una mappa, senza badare a quel che c'è sotto.  Nei giorni scorsi c'è stata una riunione durante la quale è stato illustrato il risultato del lavoro svolto da questo gruppo di esperti ai sindaci. Quando si è trattato di descrivere il nuovo collegio che riguardava Ponsacco, c'è chi non ha saputo trattenere una risata. E chi, come il sindaco interessato, invece, pare sia esploso in un attacco di ira. Quel colpo di matita aveva diviso a metà il centro storico. Per chi conosce bene il paese, la centralissima piazza della Repubblica, cuore pulsante anche della vita politica di Ponsacco, risultava a metà appartenere a un collegio, per l'altra metà a un altro. Alessandro Cicarelli, raccontano testimoni, se la sarebbe cavata con una battuta. Che, visti i risultati, deve avere avuto efficacia: «Quella piazza - ha detto - la usiamo anche per i comizi di fine campagna elettorale. Se le cose restano così, dovrò pensare a un palco double-face, da una parte parlerà il candidato del collegio che guarda verso via Roma, dall'altra il candidato dell'altro collegio».  Come dicevamo, il pericolo è stato sventato. Ponsacco avrà un unico collegio, insieme a Capannoli, com'era in passato. L'intero disegno della provincia passerà al vaglio nel consiglio provinciale del 28. Ma resta qualche considerazione: quella soluzione - anche se solo interlocutoria - ha impegnato tempo, energie e denaro pubblico. Se attuata avrebbe costretto anche a una riorganizzazione delle sezioni comunali. Ve la immaginate una sezione di quella stessa piazza dover decidere, elettore dopo elettore, se consegnare le schede di un collegio o dell'altro?  E c'è anche un'ultima stranezza. Riguarda il metodo con cui si affronta questa nuova geografia dei collegi elettorali della Provincia. La divisione, lo abbiamo detto, ruota intorno al numero degli abitanti. A far fede, è il censimento di 10 anni fa, quello del 2001. E le elezioni ci saranno nel 2014. In tutti questi anni le popolazioni sono cresciute. Ponsacco, da sola, sta raggiungendo quota 16mila, che basterebbe per un collegio autonomo. Mentre il prossimo censimento c'è tra pochi mesi. Forse i risultati arriveranno in ritardo. Ma le righe, sulle mappe, andavano tracciate prima. (ech)

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