Il dolore
Giovane risarcito con oltre un milione dopo un incidente
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L’interno dell’aula per le udienze del tribunale di Pontedera2 MINUTI DI LETTURA
SANTA MARIA A MONTE. Ha atteso otto lunghi anni ma alla fine ha ottenuto un risarcimento danni da oltre un milione di euro per un incidente che sicuramente gli ha cambiato la vita da quando aveva solo 15 anni. Eppure i familiari del giovane, oggi maggiorenne, per avere un adeguato risarcimento hanno dovuto aprire un contenzioso legale con la compagnia assicurativa dell'auto che la sera del 28 febbraio 2002 aveva urtato il ciclomotore dell'allora quindicenne. L'incidente avvenne lungo la via provinciale Francesca mentre l'adolescente andava verso Castelfranco di Sotto. L'auto, una Mercedes condotta da una donna, usciva da un ristorante per immettersi sulla strada, purtroppo senza dare la precedenza. L'assicurazione dell'auto aveva proposto alla famiglia del giovane, rappresentata dall'avvocato Luca Poldaretti di Cascina, un risarcimento nettamente inferiore a quello che ora è stato deciso - in primo grado - con una sentenza dal dottor Fabrizio Nicoletti, giudice del tribunale di Pisa, sezione distaccata di Pontedera. Sia il proprietario della Mercedes che la compagnia assicuratrice si sono costituiti in giudizio affermando che l'incidente era avvenuto perché nel momento in cui la vettura iniziava la manovra per entrare sulla Provinciale arrivava il ciclomotore a velocità sostenuta. Particolare questo che non ha trovato alcuna conferma nelle relazioni dei carabinieri e nelle testimonianze. Durante la causa civile è stata dimostrata l'assoluta responsabilità, si legge nella sentenza, della conducente dell'auto e di conseguenza proprietario dell'auto e assicurazione dovranno pagare. I danni - in precedenza l'assicurazione aveva versato un acconto - sono stati quantificati con due consulenze tecniche d'ufficio per verificar i danni fisici e psichici causati dall'incidente. Le conseguenze dello scontro stradale, come facilmente lascia immaginare il risarcimento milionario, non sono state di poco conto e soprattutto hanno condizionato la crescita dell'adolescente. Il ragazzo nell'incidente riportò un gravissimo trauma facciale, la frattura degli incisivi superiori e di alcuni molari, numerose fratture, oltre alla riduzione dell'udito e della vista. Conseguenze che hanno fortemente messo a dura prova sia il ragazzo che la sua famiglia, come in passato abbiamo scritto su queste cronache quando l'assicurazione, a distanza di anni, non aveva ancora pagato neppure un acconto dei danni. E nel frattempo la famiglia aveva dovuto affrontare numerose spese mediche. Per mettere d'accordo le parti è stata necessaria la causa civile che si è conclusa (i tempi della giustizia civile a Pontedera sono lunghi) nelle scorse settimane con la condanna del proprietario del veicolo, dell'assicurazione a risarcire il giovane per oltre un milione di euro, oltre alle spese legali e quelle del consulente tecnico d'ufficio.
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