Attenzione
Case fantasma, via ai controlli
◗
Alcune case situate nella campagna pontederese Fino al 31 dicembre l'autodenuncia, poi scattano le sanzioni
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. È questione di poche settimane. Poi, scade la sanatoria. E, per chi non si è messo in regola, scattano le sanzioni. Le case fantasma, quelle "fotografate" dall'indagine, ormai conclusa, dell'Agenzia del Territorio, devono essere denuciate entro il 31 dicembre. Se ciò non avviene, ci penserà, d'ufficio, l'Agenzia. Che, ovviamente, applicherà tutte le sanzioni del caso. L'indagine, compiuta alla scoperta degli immobili che non sono stati registrati al Catasto, dall'Agenzia del Territorio, si è conclusa alla fine di settembre. Sul web sono disponibili, per ognuno dei Comuni interessati, il numero delle case risultate non iscritte al catasto, con tanto di riferimento. La situazione, dopo gli ultimi aggiornamenti, parla di 25,2 ogni mille abitanti, nella Provincia di Pisa, dove - al termine dell'indagine - risultano non iscritti al Catasto, quindi irregolari, 10,325 unità. I Comuni interessati, sono - tra la Valdera e la Valdicecina - ventidue, per un totale di oltre 6.700 posizioni che sono risultate irregolari. La tabella che pubblichiamo qui a fianco, spiega, per ogni Comune, il numero degli immobili che non risultato iscritti, con una precisazione: l'indagine dell'Agenzia del territorio è stata compiuta in più fasi. E, al 15 luglio scorso, c'era stato un altro termine per godere della sanatoria, senza incorrere nelle sanzioni. Ora, il termine ultimo è slittato a fine anno. Il presidende della Confedilizia pisana, Giuseppe Gambini, spiega che «Bisogna sbrigarsi per mettersi in regola entro i termini stabiliti dalla legge, per evitare di pagare poi sanzioni e quant'altro». Confedilizia ha previsto, da oggi alla fine dell'anno, un servizio per chi vuole informazioni. I tecnici sono a disposizione degli utenti che hanno necessità, nella sede di Pisa, in via Dalmazia (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il giovedì anche di pomeriggio, dalle 15 alle 18). A gennaio 2011 scatteranno i controlli dei Comuni: ci penseranno i vigili urbani. Le contestazioni comporteranno l'applicazione di una rendita presunta, la richiesta retroattiva dei tributi e sanzioni che possono arrivare fino a un terzo del valore catastale presunto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
