Il Tirreno

Pontedera

Al via la campagna di vaccinazione

L'influenza è in agguato, pronte 50mila dosi

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 SAN MINIATO. È ai nastri di partenza anche nel territorio di competenza dell'Asl 11, comprendente anche i territori comunali del Valdarno Inferiore, la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2010-2011.  A partire da oggi, sono infatti disponibili presso i medici di famiglia le prime dosi riservate ai soggetti ultrasessantacinquenni, mentre da fine ottobre e per tutto il mese di novembre si potranno vaccinare anche i soggetti a rischio di età inferiore.  I vaccini acquistati quest'anno sono cinquantamila e, come di consueto, verranno consegnati prevalentemente ai medici e ai pediatri di famiglia che provvederanno alla somministrazione ai propri assistiti appartenenti alle categorie indicate nella circolare del Ministero della Salute, e cioè: tutte le persone di oltre 65 anni di età; soggetti con patologie a carico dell'apparato cardiocircolatorio, dell'apparato respiratorio, diabete o altre malattie metaboliche, tumori, insufficienza renale, malattie del sangue, deficit del sistema immunitario, eccetera; soggetti per cui siano programmati importanti interventi chirurgici; donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza; soggetti ricoverati in strutture di lungodegenza; medici e personale sanitario di assistenza; familiari di soggetti a rischio; soggetti che svolgono servizi pubblici essenziali; veterinari, allevatori, macellatori, addetti al trasporto di animali vivi.  Obiettivo della campagna organizzata sul territorio dall'Asl 11 è la vaccinazione di almeno il 75% degli anziani (lo scorso anno la copertura nell'Asl 11 è stata del 70,5%) e delle altre categorie, in particolare i malati cronici (la cui copertura stimata è di circa il cinquanta per cento).  L'influenza è ancora la malattia infettiva che in assoluto incide maggiormente sulla popolazione in termini di salute (complicanze soprattutto negli anziani o in soggetti con patologie), di costi sanitari (spesa farmaceutica e spesa ospedaliera) e di impatto di tipo socio-economico (assenze dal lavoro, dalla scuola e da tutte le altre attività).  Ma è anche una malattia facilmente prevenibile mediante l'adozione di semplici norme igieniche (lavarsi spesso le mani, stare a casa se si hanno sintomi, utilizzare fazzoletti a perdere quando si tossisce o starnutisce) e con l'impiego dei vaccini disponibili, ormai dimostratisi assolutamente sicuri.

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