Il Tirreno

Pontedera

Un paese in guerra contro un dosso «È pericoloso»

Sabrina Chiellini
Il dosso delle polemiche le buche sulla strada e i cassonetti sul marciapiede
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Il dosso delle polemiche le buche sulla strada e i cassonetti sul marciapiede

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 VIA DI CORTE. C'è un paese in "guerra" contro un dosso. È stato pensato per ridurre la velocità di auto e camion lungo via Sauro, come si chiama la Cucigliana Lorenzana nel tratto che attraversa il territorio cascinese.  E invece è servito solo a interrompere il sonno degli abitanti di Via di Corte stanchi di confrontarsi con il muro di gomma dell'amministrazione comunale. «Non c'è peggior sordo...», dice allargando le braccia in segno di rassegnazione uno dei cittadini che si ritrova il dosso davanti a casa e al proprio negozio di alimentari. Gli abitanti del quartiere hanno scritto al sindaco, organizzato una petizione per sollecitare l'amministrazione a rimuovere l'attraversamento pedonale rialzato e a "piazzarlo" in un'altra posizione, più distante della case.  Il dosso che non dà pace si trova in un tratto di strada dissestato da precedenti cantieri di Acque spa. «L'asfalto è stato rattoppato ma la strada è un disastro. È pericoloso attraversarla, i veicoli sfrecciano a tutte le ore. Abbiamo protestato ma in Comune non ci sentono». Anche la segnaletica stradale posizionata per informare gli automobilisti che c'è un dosso fa sorridere. I cartelli sono stati installati verso le strisce pedonali stesse. «I conducenti non li vedono e non vedono il dosso, soprattutto la notte, se non all'ultimo minuto. Frenano oppure urtano contro il dosso, non è possibile andare avanti in questo modo». In prossimità dell'attraversamento pedonale le case hanno cominciato a "mostrare" alcune lesioni. Si vedono bene sulle pareti esterne, fanno paura. «Nessuno ci condidera - aggiungono i cittadini - il Comune ha permesso che i cassonetti fossero posizionati sul marciapiede. Non ci sono controlli e in questa strada passano camion di tutte le dimensioni, anche non consentite. Il ponte con l'Arnaccio è stretto ma è transitato da camion che pesano più di 24 tonnellate. In più non ha neppure un passaggio pedonale. Chiediamo al Comune di ricordarsi che anche noi paghiamo le tasse».

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