Sicurezza
Taglio del nastro per l'ex Tettora
Elena Iacoponi
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Un momento del taglio del nastro Il campo sportivo trasformato in parcheggio, era aperto da mesi
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CASCINA. Nuovo look per un angolo del centro della città del mobile con il nuovo grande parcheggio ricavato nell'ex-Tettora con circa 200 posti auto, verde e panchine ed un'area all'aperto anche per associazioni che vogliano organizzare eventi. Il nuovo parhceggio si trova vicino al vecchio cimitero e lì si trovava un tempo un campo sportivo comunale del quale oggi sono rimasti i vecchi fari. La realizzazione di questo progetto ha avuto un costo di circa 970mila euro ed è stato realizzato in circa un anno e mezzo; le ditte costruttrici sono Cobesco e Fal della provincia di Pisa. Il nome del partigiano Elio Vagelli, in codice Tettora, in realtà è quello di un partigiano ucciso proprio qui dai tedeschi alla fine della seconda guerra mondiale, quando anche nel cascinese c'erano violenti scontri tra partigiani e tedeschi, con varie rappresaglie. «Nel recupeo urbano era compreso anche questo nuovo parcheggio - ha detto il sindaco di Cascina, Moreno Franceschini- ma anche l'investimento di un milione e mezzo di euro per gli impianti sportivi in via del Fosso Vecchio, compresi quelli per i Pulcini ed i Piccoli allievi della Polisportiva. Al progetto del nuovo parcheggio ex-Tettora hanno lavorato l'architetto Manuela Riccomini insieme al geometra Paolo Maneschi, geometra Sonia Casini, ingegnere Simone Lunardi e siamo fieri di aver recuperato questa zona di pregio per la nostra città. Sarà un nuovo spazio fruibile da tutta la cittadinnza». «Qui c'era un campo sportivo ora c'è uno spazio verde ed il parcheggio per circa 200 auto - ha aggiunto l'architetto Riccomini, che non ha voluto mancara al taglio del nastro - e sarà di aiuto alla città sempre molto trafficata da auto. L'arredo urbano è stato curato nei particolari con panchine, e verranno aggiunti anche giochi per bambini. Questa sarà anche un zona utile come bacino di contenimento idrico, in quanto soggetta ad un difficile deflusso di acque in caso di piggia. Abbiamo sfruttato la pendenza del terreno dovuto alla vicina ferrovia e sotto al prato c'è un particolare sistema di regimazione idraulica. Futuri lavori di recuperi edilizi saranno anche in via La Malfa». «Questa zona recuperata per il pieno funzionamento è dotata di acqua e luce - ha concluso l'assessore all'urbanistica, Alessio Antonelli - e sarà utile anche alle associazioni locali».
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