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Pontedera

Meccanica, l'indotto s'allea

L’interno di una delle aziende di meccanica che fanno parte dell’indotto Piaggio
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L’interno di una delle aziende di meccanica che fanno parte dell’indotto Piaggio

Otto aziende unite per battere la crisi e trovare nuove commesse

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 PONTEDERA. Un balzo nel futuro per aggirare la crisi. Cambia faccia l'indotto meccanico della Valdera e si raggruppa sotto un'unica bandiera. Si sta costituendo una rete d'impresa. Un'associazione temporanea di scopo che riunisce, per il momento, otto aziende. Ma che da qui alla fine dell'anno conta di aggiungerne molte altre.  È questa la filosofia promossa dalla Cna che passa dalla teoria alla pratica. Che guarda con serenità al futuro, cercando di creare sinergie. E così il progetto "Indotto meccanica", presentato a febbraio, sta trovando un'adeguata conclusione. «È la fine di un percorso ambito e voluto - dice Marco Rossi, il presidente di Cna Valdera - dove è indispensabile la collaborazione con qualunque soggetto in grado di fornire un supporto per favorire la ricerca di lavoro e per offrire nuovi prodotti per un mercato sempre più competitivo». Due le fasi già archiviate. In primis, la creazione di un nuovo portale web su cui far girare e dare risalto a 35 ditte metalmeccaniche della provincia, puntando sulle loro specificità. «Una sorta di vetrina - continua Rosi - da incrementare ancora, passo dopo passo. Per collegare le risorse del territorio». Per permettere alle micro-imprese di stampo familiare di trovare le giuste intese e diventare competitive anche su mercati che si muovono su scala globale. Spesso le ditte locali possono soddisfare solo alcune richieste o si fossilizzano su settori già saturi. «Approfittando invece di legami solidi e facendo quadrato intorno ad un unico obiettivo potrebbero solcare mari non ancora esplorati». Bypassando dunque i vecchi campanilismi. Lanciando un'occhiata oltre il proprio orticello che in Valdera si chiama Piaggio. «Il mini distretto che nascerà - spiega il presidente - non solo alleggerirà la tensione tra lo stabilimento e le singole aziende ma solleverà la Piaggio dalle responsabilità che decenni di storia le hanno assegnato. Non sarà più l'unica fonte designata a mantenere economicamente il nostro settore. Anzi, l'azienda della Vespa potrebbe aiutarci anche in fase di programmazione temporale delle richieste». Come dire, appurato il calo della domanda, sarebbe funzionale prevedere una continuità di produzione con commesse più piccole ma costanti. Insomma la partita è tutta da giocare ma ci sono i presupposti per vincere. E gli esempi internazionali non mancano. «Per proporre questo piano - continua Rossi - siamo andati a studiare e a visionare esperienze simili in Alsazia e in Svezia».  Ma c'è di più. All'orizzonte del tessuto industriale della Valdera si prospetta l'alta tecnologia. La Cna si affianca al Pont-Tech e al Polo Sant'Anna per sviluppare idee innovative «che aiutino - conclude - le piccole aziende a camminare da sole e quelle già avviate a crescere ancora». In barba alla crisi. (p.s)

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