Sicurezza
La cantina diventa un rifugio per mamma riccio
Benito Martini
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Il cucciolo di riccio nella cantina della famiglia Colombini a Corte Brogi La favola della famiglia Colombini di Corte Brogi. Alba e Filippo "angeli custodi" degli animali
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ORENTANO. «Cosa fare quando in una stanza adibita a cantina adiacente la propria abitazione trovi un esemplare di riccio femmina a proteggere il suo piccolo? Ci siamo rivolti ad alcune associazioni del settore, ma tra quelle contattate non abbiamo avuto risposte esaurienti». E' questo l'interrogativo che si sono posti i componenti della famiglia del dottor Claudio Colombini al ritrovamento dell'animale e dopo essersi resi conto che tre piccoli ricci erano già stati uccisi da altri animali. Il dottor Colombini (medico di famiglia) vive con la moglie Silvia Benvenuti (consigliere comunale Udc) e con i figli Alba (18 anni) e Filippo (8) a Corte Brogi. Si presume che il riccio sia penetrato attraverso il recinto dell'abitazione dal vicino bosco probabilmente spaventato dagli spari dei cacciatori e dai cani da caccia in occasione della recente apertura. Lungo l'attraversamento del giardino per nascondere i suoi "riccini", è evidente che dei quattro esemplari partoriti, mamma riccio ne è riuscita a salvarne soltanto uno. «In giardino abbiamo cinque gatti e un canino - dice Silvia Colombini - che sono amorevolmente accuditi da Alba e Filippo, e quando abbiamo trovato i piccoli ricci morti ci siamo molto dispiaciuti e nello stesso tempo preoccupati di trovare dove si era rifugiata la mamma. Tra lo stupore generale abbiamo trovato il riccio nella cantina, che grande amore materno aveva completamente avvolto il piccolo con degli stracci trovati qua e là per proteggerlo da probabili aggressioni da parte di altri animali». Del riccio mamma e del piccolo se ne sono presi cura Alba e Filippo recintando e rendendo inviolabile la loro provvisoria tana. «Tanto amore e tante coccole verso gli animali in casa nostra sono all'ordine del giorno - conclude il dottor Colombini - ma per quanto riguarda mamma riccio e il suo piccolo la domanda che ci poniamo è quella iniziale, e cioè come possiamo proteggerli e nutrirli?».
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