Sicurezza
Gabbanini alla ricerca di un nuovo assessore
Giacomo Pelfer
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Anna Maria Tognetti Nei prossimi giorni la nomina in sostituzione di Anna Maria Tognetti
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SAN MINIATO. Parte la caccia al nuovo assessore di San Miniato. Si sarebbe aperta in questi giorni, da parte del sindaco Vittorio Gabbanini, la ricerca del sesto assessore, chiamato ad occupare lo scranno lasciato libero lo scorso maggio da Anna Maria Tognetti, sfiduciata dal primo cittadino dopo un acceso contrasto interno alla giunta. Una scelta inattesa, improvvisa, che aveva spiazzato in molti all'interno del partito, considerando soprattutto il ruolo determinante che la stessa Tognetti (in tandem con Alfonso Lippi) aveva avuto nel successo di Gabbanini. Un ferita rimasta aperta, quindi, che il sindaco ha scelto di non curare fino a quando i tempi non sarebbero stati maturi. Non a caso, proprio la scorsa settimana, si sono conclusi i congressi nei 14 circoli Pd che suddividono il comune di San Miniato. Congressi che hanno consegnato la segreteria comunale nelle mani di Massimo Baldacci, subentrato all'assessore Giacomo Gozzini, che ha traghettato il partito dall'inizio del 2009, dopo lo strappo delle primarie e le inevitabili dimissioni di Giacomo Romagnoli. Una lunga fase d'intermezzo, per superare i rancori e le divisioni. Ora che ogni casella sembra andare al proprio posto, Gabbanini appare quindi intenzionato a risolvere la questione dell'assessore. Impensabile al momento tentare un elenco di possibili candidati. Quel che è certo, comunque, è che il sindaco sarebbe alla ricerca di una donna, per riequilibrare la perfetta suddivisione di genere all'interno della giunta, da sempre uno dei cavalli di battaglia di Gabbanini. In ogni caso, peseranno molto anche le valutazioni degli organismi Pd al di fuori dei confini comunali, soprattutto a livello provinciale. Del resto, la posta in gioco è molto alta: la scelta del nuovo assessore potrebbe essere l'ultimo mattone nell'opera di ricostruzione dopo il terremoto delle primarie e la caduta di Tognetti. Occorrerà capire, inoltre, se il nuovo assessore assumerà o meno le stesse deleghe che aveva avuto la Tognetti: attività produttive, lavoro, sviluppo economico, attività faunistico-venatorie e politiche energetiche. Deleghe importanti, rimaste fino ad oggi nelle mani del sindaco, che ha poi demandato i singoli incarichi agli assessori Bertini e Piampiani. Una situazione che ha determinato anche qualche incertezza. Emblematica la vicenda del commercio, che in assenza di un vero e proprio assessore ha dovuto attraversare momenti cruciali: dal bando regionale di finanziamento, che sembrava sul punto di saltare dopo mesi di lavoro, alle più recenti polemiche tra gli esercenti del centro storico. In entrambi in casi è stato il sindaco a dover intervenire in prima persona; adesso, però, un nuovo assessore garantirebbe continuità alle scelte adottate.
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