Sicurezza
Troppo traffico, in via Dante tremano le case
Paola Silvi
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Un tratto di via Dante La protesta: nei palazzi lungo la strada si verificano cedimenti e crepe
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PONTEDERA. Le case tremano. I marciapiedi sobbalzano e il manto stradale non regge il passaggio del traffico quotidiano. Succede in via Dante, secondo le segnalazioni di un residente «quando transitano camion e mezzi pubblici ma anche un numero elevato di autoveicoli. Gli edifici che si affacciano sulla strada subiscono vibrazioni tali da sembrare di assistere ad un fenomeno tellurico». E così cedimenti e crepe sono dietro l'angolo. Senza contare la mancata sicurezza e il disagio provocato agli abitanti. Le cause del fenomeno sono varie per Matteo Vivaldi che, sul blog del sindaco, ha sollevato il problema. «Le diverse tipologie dei mezzi che viaggiano lungo la strada e le loro velocità - elenca il cittadino - la regolarità dell'asfalto caratterizzato da buche e conseguente patchwork di riempimento e le caratteristiche meccaniche del tappeto di usura stradale». Vivaldi, a nome dei vicini solleva una questione da risolvere perché i danni strutturali agli appartamenti non devono essere sottovalutati». Puntuale la risposta del sindaco Simone Millozzi. «L'amministrazione - scrive il primo cittadino - ha approvato un progetto per la riqualificazione di via Dante con un intervento che prevede la collocazione di sedute d'autore, dell'artista Ugo Nespolo, la piantumazione di alberi e il rifacimento del manto». Ma le anticipazioni di Millozzi rassicurano solo in parte i residenti. «L'attenzione all'estetica - rincara la dose Vivaldi, nella sua conversazione telematica - è lodevole ma prima di tutto viene la sicurezza dei pontederesi, dei pedoni, dei ciclisti e degli automobilisti». Sicurezza che per Millozzi va di pari passo con la riqualificazione urbana. «Al di là del patto di stabilità che limita le capacità di investimento del nostro comune e riduce da 10 a 3 milioni di euro i finanziamenti utilizzabili - aggiunge il sindaco - pensare ad un miglioramento estetico significa anche consolidare l'idea di una città funzionale e stabile». E nel botta e risposta sul web, Vivaldi non manca di segnalare «le signorine che passeggiano nel quartiere e che aspettano incontri con gli sconosciuti». Un altro tassello di quella qualità della vita tanto cercata e auspicata. «Ho chiesto alle forze dell'ordine e alla polizia municipale di effettuare dei servizi specifici al fine di verificare, intervenire ed eliminare tali atteggiamenti equivoci», ribatte Millozzi, mettendo così fine al confronto.
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