Il Tirreno

Pontedera

Osteoporosi, via agli screening

Francesca Lombardi
Rocco Damone
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Rocco Damone

Domani all'auditorium Piaggio una giornata di informazione e di controlli gratuiti organizzati dai medici dell'ospedale "Lotti"

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 PONTEDERA. Nella giornata mondiale di prevenzione dell'osteoporosi l'ospedale "Lotti" si schiera in prima linea con una conferenza scientifico-divulgativa aperta a cittadini e agli operatori sanitari, per far conoscere una condizione clinica frequente soprattutto nelle donne al di sopra dei 55 anni di età. «Una donna su due dopo i cinquant'anni andrà incontro ad una frattura dovuta alla fragilità ossea - spiega il dottor Riccardo Cecchetti, responsabile della Reumatologia e del Centro per la diagnosi e la cura dell'osteoporosi dell'ospedale di Pontedera - è importante per questo riconoscere alcune spie che indicano una predisposizione per l'osteoporosi: la frattura del polso è il primo segnale da prendere in considerazione». Al di là del puro carattere informativo dell'iniziativa in programma domani dalle 14 all'auditorium del museo Piaggio, saranno effettuati anche screening gratuiti a donne, segnalate in precedenza dai medici di famiglia, che presentino alcuni requisiti fondamentali: età superiore ai 55 anni, una pregressa frattura spontanea del polso o di altri segmenti avvenuta per traumi di lieve entità, una storia familiare di fratture vertebrali o di femore. A questi soggetti sarà offerta appunto la possibilità di effettuare un esame gratuito della Densità Minerale Ossea, utilizzando un densitometro ad ultrasuoni. «Per l'individuazione dell'osteoporosi il ruolo del medico di medicina generale è fondamentale perché conosce il quadro completo del paziente - spiega Roberto Andreini, direttore della Medicina al Lotti - in caso di possibile presenza di osteoporosi o di predisposizione alla patologia sarà necessario consultare lo specialista».  L'iniziativa è organizzata con il programma "Bollini rosa" a cui ha aderito l'ospedale "Lotti", unico in Toscana. «L'obiettivo è quello di promuovere campagne di sensibilizzazione verso problemi tipicamente femminili - spiega il direttore sanitario Asl 5 Rocco Damone - vogliamo cercare di spostare l'attenzione dei cittadini su stili di vita che permettano di vivere liberi da malattie». E nel caso dell'osteoporosi, praticare attività fisica e seguire una dieta che comprenda calcio sono due presupposti fondamentali da seguire sin da piccoli per diminuire i fattori di rischio.

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