Sicurezza
Cronaca di una Lista civica in picchiata
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La vecchia sede della Lista Civica Progetto Originario svela alcuni retroscena degli "ex colleghi" della maggioranza: rispunta il piano segreto di Volterra Moderata
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VOLTERRA. Cronaca di una parabola discendente. E' quella della lista civica Uniti per Volterra: niente più sede per un confronto diretto con la gente, "cancellato" il collegio arbitrale dei Probiviri, originali tentative di censura sul web. A raccontarla è l'altra metà della mela-maggioranza, quegli ex - non ancora ex del tutto - che hanno dato vita al movimento Progetto Originario. Dentro assessori e consiglieri con delega. Che in virtù di un progetto iniziale condiviso che portò 18 mesi fa la Lista civica al governo della città tentano di lanciare dei messaggi di trasparenza e cambiamento al sindaco Marco Buselli e ai suoi fedelissimi. Per un'inversione di marcia. Per un riassetto della barca comunale per loro sempre più verso derive non condivise. Appelli che sembrano, per il momento, contribuire solo a rimarcare una frattura netta tra le parti. E ne spunta addirittura un'altra, tra le righe. Si chiama Volterra Moderata, un progetto "segreto" verso il quale qualcuno della maggioranza sembra stia spingendo. Ma andiamo per ordine, seguendo gli spunti di Progetto Originario. «Il 15 settembre, l'assemblea della Lista Civica ha eletto il suo nuovo consiglio dopo la sfiducia del precedente. Il primo atto ufficiale dell'organo neoeletto è stato la chiusura della sede. Ciò denuncia la rinuncia al confronto con i cittadini e una scarsa attitudine all'impegno e alla trasparenza del nuovo consiglio», fanno presente. La città lo ha notato. Ecco che da Progetto Originario saltano fuori i nomi dei nuovi: «Tramite la mailing list sappiamo che è stato nominato coordinatore Luca Mauri, che segretario e tesoriere sono rispettivamente Lisa Perugino e Diego Bellacchini, e che il gruppo stampa è costituito da Andrea Cardellini, Massimo Fidi e Daniele Pierella. Strano ritardo di comunicazione, visto che la nomina risale al 20 di settembre, e nonostante le insistenti richieste degli aderenti». E ancora: «Molti dei neoeletti provengono dall'associazione "Volterra nel cuore" costituitasi attorno a Rossano Granchi, altre sono persone iscrittesi dopo la vittoria elettorale, nessuno proviene dal primo nucleo degli ideatori. La chiusura della sede e la dissimulazione degli organi neoeletti appartengono ad un indirizzo preciso, già propugnato in passato da Moschi e probabilmente dai fautori di Volterra Moderata».
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