Sicurezza
Solo 40 fiaccole per la sicurezza
Nilo Di Modica
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Due immagini della fiaccolata per la sicurezza organizzata dallUgl Partecipazione al di sotto delle aspettative all'iniziativa dell'Ugl
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CASTELFRANCO DI SOTTO. Una partecipazione al di sotto delle aspettative quella alla fiaccolata organizzata dall'Ugl sabato sera. L'iniziativa, ideata dal sindacato per sensibilizzare la popolazione sul tema della sicurezza e cercare di dare una risposta collettiva agli ultimi casi di violenza ai danni dei due sacerdoti don Vasco Migliarini e don Marcos Policarpo, ha visto la presenza di alcune decine di persone. In tutto, poco più di quaranta persone che hanno sfilato attraverso le strade del centro storico, dandosi appuntamento in piazza XX Settembre e convogliando alla fine in piazza Ferretti, proprio di fronte alla casa del parroco. «Siamo qui stasera per dire chiaramente che la sicurezza, in una cittadina come la nostra, è un bene primario - ha dichiarato Giorgio Simoncini, segretario vicario dell'Ugl di Pisa -. Sicurezza è libertà. E tutti insieme, in modo composto e pacifico, siamo riuniti per sensibilizzare anche coloro che non ci sono. Una manifestazione per la convivenza fra tutti i cittadini, senza nessuna pretesa di puntare il dito contro qualcuno». E che non fosse una manifestazione "contro qualcuno", vale a dire contro coloro che, immigrati, troppo spesso vengono additati come la fonte di ogni disagio cittadino, lo dimostra anche il fatto che alla fiaccolata v'era una folta delegazione di cittadini stranieri. Senegalesi, algerini, marocchini; persone residenti nel centro storico che hanno voluto testimoniare la loro volontà di convivere pacificamente. «Noi vogliamo solo lavorare - dicono - lavorare e convivere con tutti». Presenti anche i residenti del centro storico, fra le cui parole si legge lo sconforto dopo le aggressioni ai sacerdoti. E se alcuni, come la signora Katia, chiedono «maggiore attenzione per un centro storico in cui molti hanno paura», ci sono anche quelli spinti a manifestare dopo quello che è successo in canonica. «Sono doppiamente scossa per quello che è successo ai due sacerdoti - dice Miriana, residente vicino al centro - non è possibile continuare in questo modo. Il disagio in paese c'è e bisogna avere il coraggio di farsi avanti e dirlo ad alta voce». Tutte preoccupazioni che ritornano a più riprese fra le fiaccole in corteo, dove anche fra i manifestanti salta agli occhi la scarsa partecipazione. «Tanti hanno paura ad esporsi - dicono - ma siamo qui anche per loro». Un volo di palloncini ha concluso la fiaccolata. «Stasera abbiamo manifestato le nostre idee - ha dichiarato Simoncini alla fine della dimostrazione - ciò che più ci preoccupa è la sicurezza, il nostro messaggio è chiaro. Ad altri il dovere di raccoglierlo».
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