Italia
LE TESTIMONIANZE
La disperazione del padre «Aveva ancora gli occhi aperti»
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SANTA MARIA A MONTE. Quando il padre Adriano Novelli arriva sul luogo dell'incidente Marco sembra ancora vivo. La famiglia della vittima viene a conoscenza subito dell'incidente. «Aveva ancora gli occhi aperti, ho sperato», dirà in seguito il padre a chi gli si avvicina per una parola di conforto. L'uomo viene subito dopo accompagnato a casa, mentre i carabinieri effettuano i rilievi. Sulla strada, davanti alla salma, restano il fratello e altri familiari del giovane. «L'ho sentito mentre si allontanava con la moto - si dispera il fratello della vittima - poi non ho sentito più niente, ma ho pensato che fosse andato via. Invece era già successo l'incidente», non si dà pace, abbracciando il cugino anche lui in lacrime. La vittima, che era molto conosciuta in paese, lavorava come operaio metalmeccanico in un'azienda a Montecalvoli. Addolorato anche il testimone dell'incidente, Massimiliano Giannelli, quarantenne, anche lui di Cerretti. Il suo racconto aiuterà i carabinieri di Santa Maria a Monte a ricostruire la dinamica della tragedia. La salma dell'operaio è stata trasferita all'istituto di medicina legale di Pisa, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Da ieri pomeriggio molti compaesani sono stati dalla famiglia Novelli, colpita dall'improvvisa tragedia, cercando di fare coraggio ai genitori e ai parenti. S.C.
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