Trasporti
Il centrodestra per Santa Croce aveva chiesto una presa di posizione contro Storti
Il Pdl ormai è allo sbando
Giacomo Pelfer
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Stefano Giannotti leader de Il centrodestra per Santa Croce Giannotti attacca tutti: con Quaglierini matrimonio finito
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SANTA CROCE. Stefano Giannotti all'attacco del Pdl, contro l'indifferenza dei vertici provinciali e regionali: «Troppe divisioni interne al partito, troppa confusione», dice il capogruppo de "Il centrodestra per Santa Croce". Risultato: lo scioglimento della federazione con il gruppo di Letizia Quaglierini. «Al momento questa federazione non ha più ragione di esistere - spiega -; in futuro, se arriveranno chiarimenti, allora potremo rimetterci a sedere». Una decisione che Giannotti descrive come definitiva, dopo aver chiesto invano chiarimenti sulle scelte politiche della consigliera Irene Storti, da sempre contraria alla riconciliazione con Giannotti e quindi in aperta contrapposizione col resto del gruppo Pdl. Pochi giorni fa, Giannotti era intervenuto invitando i vertici del partito a prendere provvedimenti contro Storti, denunciando anche un presunto conflitto d'interessi sulla vicenda Sepi, in virtù dell'assunzione della sorella di Storti nel nuovo ufficio aperto dalla Sepi a Santa Croce. «Un invito - precisa - che avevo già inviato alle direzioni regionali e provinciali del Pdl il 4 ottobre, minacciando di mandare la stessa cosa alla stampa se nessuno fosse intervenuto. Ho voluto metterli alla prova. Perché non si può continuare così, con una persona che rappresenta ormai la quinta colonna della maggioranza. E sulla vicenda Sepi ribadisco: almeno nella votazione del 27 luglio, Storti aveva l'obbligo morale di assentarsi. Sono passati dieci giorni, ma nessuno è intervenuto, nemmeno per smentire il solito Corsinovi. Il Pdl non ha rispettato l'accordo». Un attacco, precisa, contro i vertici del partito: «Perché il Pdl ormai è dilaniato dalle divisioni, e noi non possiamo aspettare che si mettano d'accordo. Continueremo a dialogare con Letizia Quaglierini e Francesco Abellonio, che sono sempre stati corretti verso di noi». Nessuna parola tenera, invece, per il consigliere Gianluca Giannini: «No - spiega Giannotti - perché Giannini è un'altra dimostrazione del caos nel Pdl: lo scorso sabato, contravvenendo a quanto avevamo deciso, ha partecipato al congresso Pd prendendo pure la parola». Dal canto suo, Letizia Quaglierini minimizza: «E' più che altro uno sfogo, che tra l'altro comprendiamo. Ma essendo dentro al Pdl sappiamo che il partito è in completa ristrutturazione. Il coordinatore regionale Massimo Parisi è stato riconfermato solo in questi giorni, mentre la riconferma provinciale di Piero Pizzi formalmente non c'è ancora. Quando tutto sarà definito arriveranno le prese di posizione e sarà nominato un coordinatore comunale». Da parte di Irene Storti, invece, arriva una sola precisazione alle dichiarazioni rilasciate da Quaglierini nei giorni scorsi: «Alle diffamazioni risponderò nelle sedi opportune - dice -; solo una cosa mi preme puntualizzare: il 2 ottobre ho portato in consiglio una mozione del Pdl regionale sul Tubone; una richiesta da integrare nella raccomandazione già presentata dalla maggioranza il 27 settembre. Quindi, contrariamente a quanto dice Quaglierini, io mi preoccupo di portare a Santa Croce la linea del Pdl regionale. Questi sono i fatti, e non vorrei che tutti questi insulti servissero solo a mettere davanti agli occhi le chiacchiere: a far vedere il fumo per coprire l'arrosto».
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