Il Tirreno

Pontedera

L’unione inquilini critica le politiche abitative attuate in provincia per contenere le situazioni a rischio

Emergenza casa, responsabilità dei Comuni

Le case minime di via Corsica a San Lorenzo alle Corti
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Le case minime di via Corsica a San Lorenzo alle Corti

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 VICOPISANO. L'occupazione di un alloggio popolare di Vicopisano da parte di una madre con due figli a carico che aveva ricevuto l'ingiunzione di sfratto evidenzia, secondo l'Unione inquilini, che l'emergenza abitativa si è estesa anche ai Comuni più piccoli.  L'Unione inquilini più volte ha criticato le leggi che, violando l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza dei cittadini, prevedono la sospensione delle esecuzioni degli sfratti soltanto nelle grandi città e in qualche centinaio di medi Comuni considerati dal Cipe "ad alta tensione abitativa". «Ci sono anche pesanti responsabilità da parte degli amministratori di alcuni Comuni che continuano a sottovalutare l'emergenza abitativa fino a quando (come nel caso della madre di Cucigliana) - afferma Virgilio Barachini, segretario dell'Unione inquilini Pisa - qualche sfrattato non commette azioni che danneggiano altri bisognosi di casa».  Infatti l'atto disperato effettuato dalla famiglia collocata al secondo posto nella graduatoria provvisoria di Vicopisano per l'assegnazione di una casa popolare «è comprensibile e umanamente giustificabile, ma non può essere accettato perché fa parte della "guerra tra poveri" che sempre avvantaggia i più prepotenti».  Secondo l'Unione inquilini occorre evidenziare che la causa principale di questa pesante emergenza abitativa va ricercata non nella mancanza di case, in quanto in Italia il numero delle abitazioni è superiore a quello delle famiglie, ma nei prezzi (sia per la locazione che per l'acquisto) di libero mercato, non adeguati ai redditi dei lavoratori e dei pensionati e, a maggior ragione, dei disoccupati e dei lavoratori precari o in cassa integrazione.  Ad esempio in Provincia di Pisa vi sono Comuni, come Pisa e Pontedera, e tra quelli con meno di diecimila abitanti, Comuni come Pomarance (6112 ab), Peccioli (4991 ab) Bientina (7495 ab), che possiedono un congruo numero di case popolari, mentre Comuni come Cascina, San Giuliano e Vicopisano (8417 abitanti), che hanno sempre fatto una pessima politica abitativa, ora possiedono un numero molto ridotto di alloggi pubblici da assegnare ai senza casa e a gli sfrattati indigenti.

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