Il Tirreno

Pontedera

Uniti per Volterra

«Traditori giù dal carro»

La vecchia sede della Lista
◗
La vecchia sede della Lista

2 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. «Profonda disonestà intellettuale, pregiudizi ideologici, orgoglio e arroganza». Se le suonano di santa ragione, a parole, i due "gruppi" che compongono la maggioranza che governa la città di Volterra. Questa volta a scagliare il colpo è Uniti per Volterra, i buselliani per intenderci, che non risparmiano attacchi agli ex colleghi di Progetto originario. La frattura è netta, quasi come quella vecchia sede di via....un volta in auge e piena di vita e adesso svuotata. Con tanto di cartello "affittasi". «Analizziamo onestamente l'operato della giunta Buselli: tante iniziative importanti sono state impostate ed eseguite, e quasi tutte con buona volontà e tanto impegno, soprattutto all'inizio della legislatura, forse con qualche momento di comprensibile ingenuità, frutto della inesperienza. In seguito, qualcosa ha incominciato ad incrinarsi, a vacillare e qualche assessorato ha tirato i remi in barca... o forse non li aveva mai messi fuori», comincia così l'analisi della Lista civica. Salta fuori una domanda: perché qualcuno ha tirato i remi in barca? «L'impegno profuso, fino ad ora, è solo encomiabile, però sono mancati intorno i sostegni necessari. Si nota che tante persone hanno posato a terra gli strumenti del fare per tenere in mano il megafono della sterile polemica, forse sono le stesse che non lavorano come servirebbe? Purtroppo troppe energie si stanno sprecando per rintuzzare gli attacchi che arrivano da "Progetto Originario" al sindaco, è facile fare opposizione stando nella maggioranza. Una strategia politica che serve solo a disperdere energie e concentrazione, che soprattutto deriva da una profonda disonestà intellettuale, radicata in una serie di pregiudizi ideologici e condita con orgoglio ed arroganza. E' un modo di organizzarsi nel quale la "Lista Civica Uniti per Volterra" non si riconosce, e che pertanto combatterà fino in fondo». E ancora: «Chi tradisce il mandato degli elettori è giusto che scenda dal carro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa