Finanza
«Indennità da rivedere»
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La giunta comunale di Cascina Sindaco e giunta chiedono di rivedere il calcolo delle pensioni dei consiglieri regionali
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CASCINA. «Nel nostro Paese si verifica che nel 2009 le pensioni medie percepite dopo 40 anni di lavoro ammontano (escluse quelle dei grossi dirigenti) a circa 1.300/1.400 euro mensili», così intervengono sindaco e giunta comunale su indennità e vitalizi spettanti ai consiglieri. «Rimane difficile far capire ai cittadini che dopo 5 anni di lavoro in Consiglio Regionale un consigliere percepisca 1.400 euro netti al mese a partire dai 60 anni di età, peraltro cumulabili con altre pensioni, cosa che non avviene per la stragrande maggioranza dei comuni mortali», aggiungono. Non si tratta di populismo, ma «di un vero problema politico e quindi di credibilità della classe dirigente, tanto che ci si auspica che vengano prese decisioni conseguenti. Non arriva quindi imprevista l'articolo del Tirreno sulle prebende degli amministratori della Regione. La questione è sempre stata oggetto di non troppo favorevole commento da parte di tutti coloro che erano a conoscenza della dimensione delle retribuzioni degli amministratori regionali. Siamo quindi molto vicini al Consigliere Vittorio Bugli che ha sollevato la questione della pensione dei consiglieri regionali per rivedere l'attuale sistema con modifiche che rendano il trattamento di questi amministratori più vicino alla realtà degli amministrati. Ci auguriamo che un significativo contenimento delle indennità e dei vitalizi spettanti ai consiglieri si realizzi in tempi brevi anche per confermare e mantenere la credibilità politica che un eletto al consiglio regionale deve assolutamente possedere. Ci si auspica che su questo tema si apra una partecipazione attiva e critica, anche sulla stampa, da parte di cittadini ed altri amministratori».
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