Finanza
Viconet, esperienza a termine
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Antonio Monicelli Consigliere del Pdl fa il punto sul servizio «nato male»
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VICOPISANO. È di questi giorni la notizia della prossima chiusura del servizio internet Viconet che si interromperà alla fine dell'anno. «Nella lettera ufficiale del Comune si motiva la chiusura alla necessità di adeguarsi a leggi che tutelano la concorrenza fra operatori privati e alla scarsezza di utenti che lo usano (41)», spiega Antonio Monicelli, consigliere del Pdl. «Mi chiedo come mai altri comuni Italiani continuino a mettere la rete a disposizione agli utenti (Cadoneghe, Boretto, Ferrara, Crespina che è notizia di questi giorni sta attivandone una), o espandano il loro servizio; forse le leggi per Vicopisano valgono diversamente da Crespina e dagli altri Comuni Italiani?» Monicelli aggiunge: «Quando fu attivato il servizio sembrava che Vicopisano fosse diventata la Silicon Valley delle reti internet, cosa che invogliò molti utenti (anch'io) a sottoscrivere un abbonamento con il gestore e montare l'apparecchiatura». Il servizio non «è mai andato bene, anzi sempre peggio, e le 2 ditte appaltatrici che si sono succedute hanno fatto spendere agli abbonati tantissimo tempo e soldi al telefono ma il risultato è stato pessimo il segnale è sempre stato debole e si staccava in continuazione; tecnici del settore mi dicono che la rete era nata zoppa, con apparecchi inadeguati e che consentivano a pochi utenti alla volta di connettersi». Tutte cose di cui il Comune è a conoscenza. «Apprezzo, vista la diffusione di apparecchi portatili a basso costo come cellulare, notebook, la proposta di riconvertire questa esperienza nell'offrire agli utenti nomadici un punto wi-fi cui connetersi, propongo anzi che lo si faccia in ogni piazza di ogni singola frazione comunale».
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