La manifestazione
Madre occupa la casa del Comune
Guido Bini
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È emergenza casa anche a Vicopisano «L'ho fatto per disperazione, per dare stabilità ai miei due figli»
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CUCIGLIANA. Elena Guida, 50enne precaria con due figli a carico e una vita difficile alle spalle, quando si è vista recapitare lo sfratto non ci ha visto più. E' andata in via Nenni e ha occupato l'unica casa popolare al momento disponibile nel comune di Vicopisano. «È il gesto di disperazione di una madre - è la sua giustificazione - che dopo tanti anni di difficoltà esige un minimo di stabilità per i propri figli». Per quella casa la signora Guida aveva fatto regolare domanda, ma per prendersela non ha atteso né graduatorie né assegnazioni. Venerdì, appena ricevuta l'ingiunzione di sfratto, ha forzato la porta della casa popolare e ne ha preso possesso assieme ai figli, di quattordici e quindici anni. Un comportamento che potrebbe causarle una denuncia. Il tutto senza preoccuparsi di chi, magari, ne avrebbe avuto più diritto di lei. Il caso ha poi voluto che, nella stessa giornata di venerdì, il Comune provvedesse ad affiggere all'albo la graduatoria provvisoria per l'assegnazione di quell'alloggio, ricavato all'interno delle ex scuole elementari di Cucigliana. Graduatoria in cui la signora Guida figura al secondo posto. «Quando sono entrata non sapevo della graduatoria - dice in proposito -, ma a questo punto non mi interessa più. Sia chiaro però che non ce l'ho né col Comune, né tanto meno con chi è arrivato in prima di me. Mi dispiace, io l'ho fatto solo per disperazione e per tutelare i miei figli. Anche sapendo che lo sfratto poteva essere rinviato, non sarei mai riuscita ad andare al lavoro con questa spada di Damocle pendente sulla loro testa». Per un comune piccolo come Vicopisano l'occupazione di una casa popolare è un fatto piuttosto inedito. L'amministrazione comunale, colta alla sprovvista, ne ha dovuto prendere atto non senza un certo imbarazzo. Tra l'altro, l'assessore alle politiche sociali Matteo Ferrucci, la dirigente Federica Nardi e lo stesso sindaco Juri Taglioli, conoscono bene le difficoltà della signora Guida e si sono preoccupati spesso di lei. «Anche più di quello che il loro ruolo istituzionale imporrebbe», conferma l'occupante. «Questa notizia ci ha colti un po' di sorpresa - commenta il sindaco Taglioli - e adesso stiamo valutando il da farsi. La signora Guida potrà intanto ricorrere, ma certo è che se c'è una graduatoria, una volta che questa sarà definitiva dovremo farla rispettare. In più, ci stiamo attivando anche con le associazioni per trovarle un sistemazione». Per ottenere una casa popolare, al momento l'unica disponibile, hanno fatto domanda 31 famiglie. Di queste domande ne sono state accettate 28. Il problema della casa e degli sfratti si fa sempre più pressante in tutta la provincia ed è aggravato dalla crisi economica. Purtroppo anche piccole realtà come Vicopisano non sfuggono ai problemi dell'emergenza casa.
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