Il Tirreno

Pontedera

La tecnologia del Sant'Anna esce dai laboratori e arriva sui banchi delle nostre scuole

Due momenti delle visite guidate al Polo S. Anna. Sopra il sindaco Millozzi a sinistra alcuni visitatori
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Due momenti delle visite guidate al Polo S. Anna. Sopra il sindaco Millozzi a sinistra alcuni visitatori

Un progetto coinvolgerà gli istituti comprensivi della Valdera I ricercatori del Polo andranno a fare lezione agli scolari

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  PONTEDERA. Vengono in mente certe scene di Terminator, a guardare il filmato: quelle dove una mano bionica si apre e si chiude a comando. Ma il braccio che la dirige, nel monitor del Sant'Anna, è quello di una persona in carne e ossa, non di un robot programmato per uccidere. Niente guerra. Qua la tecnologia si sposa con la medicina, la matematica, la biologia. Spiragli di fantascienza come questo arriveranno presto sui banchi delle nostre scuole.  Tutto grazie a un progetto pilota, che finirà per coinvolgere gli istituti comprensivi del territorio con lezione condotte dagli esperti del settore. «Il Polo Sant'Anna metterà a disposizione degli studenti i suoi ricercatori - spiega Enza Spadoni, responsabile del trasferimento tecnologico. - Le lezioni saranno strutturate in incontri tematici a cadenza mensile. Tratteranno l'applicazione della materia nei vari settori: da quello scientifico a quello cognitivo». I robot a lezione, insomma. Per capire, ad esempio, come lo sviluppo di un software influisce sul linguaggio, o come un arto mancante possa essere rimpiazzato da un suo gemello in titanio. «I ricercatori si affiancheranno ai professori ordinari - continua Spadoni - i quali hanno seguito appositi corsi di formazione in vista delle lezioni». L'assessore all'istruzione del Comune di Pontedera, Liviana Canovai, traccia le coordinate del progetto: «Ufficialmente verrà lanciato il 25 novembre, quando si firmerà il patto della Comunità educante: Unione dei Comuni, Istituti di ricerca e scuole si impegneranno a collaborare nel campo della didattica». In quella sede saranno presentati gli aspetti significativi del percorso. «Il primo anno coivolgerà cinque scuole - aggiunge Canovai - per poi estendersi a tutti gli istituti superiori». «Si parte da gennaio - sottolinea Spadoni. - A valutare i risultati dell'iniziativa sarà una commisione giudicante formata da esperti». Le porte del Sant'Anna si sono aperte al pubblico per la tradizionale visita guidata di San Faustino. Alle 11.30 il registro segnava già 200 presenze. Per Federica Radici, che si è occupata di coordinare le visite, è un successo.

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di Redazione web