Il Tirreno

Pontedera

La pelle cambia colore col clima

Luciano Gianfranceschi
Il pellame rivoluzionario della Centralkimica e, più a destra lo stand della Lmf Biokimica
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Il pellame rivoluzionario della Centralkimica e, più a destra lo stand della Lmf Biokimica

La trovata di Roberto Carrai (Centralkimica) alla fiera di Bologna

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 SANTA CROCE. Chi non vorrebbe che la sobria borsa grigiastra di quando si va in ufficio si colorasse quando si esce per la pausa pranzo oppure per prendere un caffè? Oppure le scarpe? Tutto questo sarà possibile, a seconda del clima. Come succede già con le automobili.  Nei padiglioni di Tanning Tech, adiacenti alla fiera Lineapelle a Bologna, ne ha dato una dimostrazione pratica Roberto Carrai, un chimico che ora con la Centralkimica contribuisce all'innovazione tecnologica del distretto di Santa Croce. Non c'era molto sole nella città felsinea: ma è bastato spostare all'aperto la pelle, mezzi vitelli, per vederli colorare di rosa, e poi di violetto. «In una splendida giornata, le borse o gli stivali diventerebbero spiccatamente irriconoscibili, tutt'un altro paio - dichiara -. L'effetto è dovuto al trattamento delle pelli con i pigmenti fotosensibili. Ora che è possibile ottenere l'articolo in conceria, toccherà agli stilisti sbizzarrirsi». Ha mostrato come la pelle, esposta all'aperto, laddove poggiava la mano fino a poco prima era ancora chiara, mentre il resto appariva già colorato. E ci sono anche richieste per un effetto scurente con il freddo e schiarente con il caldo. La ricerca continua.  L'innovazione tecnologica teneva banco. Alla conceria Marbella abbiamo visto una maglia, che invece maglia non era: si trattava di pelle. In questo caso, una borsa, che sembrava fatta quando le nonne sferruzzavano a mano, e invece si trattava di pellame. Una griffe ci ha già messo gli occhi sopra, chiedendo un'opzione.  Alla conceria Camaleonte, stivali e borse fanno pendant. Sono in vetrina, protette da uno spesso vetro sul davanti, e ben chiuse anche sul retro (che è l'interno dello stand). Meglio non far venire tentazioni, in quanto i padiglioni erano tornati ad essere affollati. Paolo Di Sandro mostra un pellame stampato coccodrillo. «Da tempo le imitazioni rettile hanno raggiunto vertici, ma il coccodrillo ha una particolarità: la cosiddetta "livrea" originale, sul dorso, che poco dopo la morte dell'animale scompare, e conciarli subito è difficile. Pertanto tra gli intenditori è una garanzia di vero coccodrillo». Ebbene, qui la livrea c'è... e dunque per fare un figurone in un regalo al gentil sesso non occorrerà più svuotare il portafoglio.  Un altro effetto impossibile nelle pelli è lo stretch, come nel tessuto. Altra innovazione appena presentata presso Lmf Biokimica dal tecnico Claudio Rosati insieme a Marica. «Elasticizzato, traspirante, completamente ecologico perché la conciatura della pelle di montoni/incrociati è esente da cromo, e il tessuto sull'altro lato è 100% cotone. Finora si poteva fare sul liscio, ma non sullo stretch. L'utilizzo - conclude - era richiesto particolarmente in abbigliamento».

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