Il Tirreno

Pontedera

Entro 18 mesi la prima pietra

Guido Bini
Un’immagine di come verrà l’ex manicomio di Poggio alle Croci
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Un’immagine di come verrà l’ex manicomio di Poggio alle Croci

Inizia la fase cruciale dell'iter della rinascita di Poggio alle Croci

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 VOLTERRA. «Per Poggio alle Croci è iniziata la fase delle valutazioni tecniche. Significa che al massimo entro diciotto mesi potremo arrivare alla posa della prima pietra». A dare la notizia, pur con cauta soddisfazione, gli architetti Pierotti, Del Seppia e Fruzzetti, autori del progetto di recupero del vecchio manicomio per conto dell'immobiliarista anglo indiano Kuldeep Desaur.  Desaur pare sia tornato nuovamente a Pisa, per fare il punto della situazione assieme ai tre progettisti. «Tiene molto a questo progetto», confermano loro, e chiaramente i motivi non gli mancano. Stando alle stime, la trasformazione dei ruderi di Poggio alle Croci in un residence a cinque stelle gli costerà intorno ai cinquanta milioni di euro, ed è allora naturale che voglia sincerarsi che tutto vada per il verso giusto. Questa dell'avvio della fase tecnica sarà per lui una buona notizia.  «Il 28 settembre scorso - ha quindi precisato Massimo Del Seppia - il Comune di Volterra ha dato il via libera al nostro progetto: con una delibera di giunta è stata richiesta la Vas, la valutazione ambientale strategica. Nella pratica vuol dire che la fase di discussione politica sul progetto è finita, e che d'ora in poi ci sarà spazio solo per le valutazioni tecniche, da affrontare entro margini temporali piuttosto certi».  Il progetto sarà valutato da vari enti, ciascuno secondo le proprie competenze, prima nel suo complesso e successivamente edificio per edificio. Tra le altre cose, il progetto prevede la restituzione ai volterrani di tre spazi pubblici: il parco, un parcheggio, e una nuova struttura da destinare a centro culturale.  Appurata la soddisfazione dei tre architetti, resta però da decifrare, come raccontato da Del Seppia, la scelta dell'amministrazione comunale di non dare troppo risalto a questa delibera di giunta, adottata lo scorso 28 settembre. Di fatto, sul sito internet del Comune la delibera neppure compare, e suona strano che nessun amministratore si sia preoccupato di renderla pubblica.

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di Redazione Pisa