Il Tirreno

Pontedera

Proteste da viale Rinaldo Piaggio

Paola Silvi

Le auto sfrecciano veloci, occorrono i dissuasori

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 PONTEDERA. Viale Rinaldo Piaggio, dove regna l'abbandono. La strada, sede dell'azienda Piaggio, fra le più importanti zone di circolazione di Pontedera, sembra dimenticata.  E' questa la protesta di Giuseppe Santoro che reclama interventi e attenzione da parte del Comune. E che non esita a definirsi disgustato per questo stato di degrado imputabile a diversi fattori. In primis il parcheggio, di fronte alla portineria centrale della ditta. Ma anche la pulizia trascurata, l'illuminazione inesistente e qualche siringa che, di volta in volta, spunta furtiva nei giardini dei residenti o vicino ai cassonetti.  «In questa strada - comincia Santoro, che abita in viale Rinaldo Piaggio dal 1979 - le auto sfrecciano a 100 chilometri orari e mancano i dissuasori, presenti invece in tante altre aree cittadine. Davanti allo stabilimento, sulle strisce pedonali, sono già stati investiti 3 operai, cosa dobbiamo ancora aspettare perché l'amministrazione prenda provvedimenti?».  Per non parlare del parcheggio, a due passi dalla stazione e dal centro storico. «La zona di sosta è completamente al buio con un faro che da 15 giorni è sempre spento. Spesso, di sera, si incontrano coppiette equivoche. E qualche mattina è capitato di essermi imbattuto in siringhe sospette. Senza contare che i ladri hanno visitato casa mia per ben 5 volte. Lungo il viale, a onor del vero - continua Santoro - sono stati posizionati alcuni lampioni ma sono in mezzo alle piante. E così non fanno luce né alla strada né al marciapiede. Marciapiede che già stretto viene affollato dalle bici appoggiate ai muretti».  Inutili le griglie vicino al sottopassaggio per la stazione. «Le mamme con i passeggini non ce la fanno a camminare. Sono costette a scendere dal marciapiede e a passare direttamente dalla strada super transitata». La pulizia stradale è prevista poi per domenica mattina «ma, nonostante la buona volontà degli operai - rincara la dose il pontederese amareggiato - la sporcizia non viene mai eliminata in toto. Non ci sono cartelli di rimozione coatta e le auto restano parcheggiate».  Una situazione spinosa da risolvere, dunque. «Sono andato a parlare con il sindaco - conclude Santoro - ma ho capito che le sue priorità riguardano la comunità e non i singoli cittadini. Ma anche gli abitanti di viale Rinaldo Piaggio compongono la comunità. E perché poi ha deciso che il viale che una volta terminava in via XXIV Maggio, oggi finisce al dente Piaggio? Il resto è puro deserto».

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