Sicurezza
Pdl, guerra su un'assunzione
Giannotti spara ad alzo zero contro la Storti sulla polemica intervengono dai vertici regionali
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SANTA CROCE. «Conflitto d'interessi». È questa l'accusa che Stefano Giannotti lancia nei confronti della consigliera Irene Storti. Membro "ribelle", ormai da mesi, del gruppo consiliare Pdl, entrata in contrasto con la capogruppo Letizia Quaglierini dopo la nascita della federazione con la lista "Il centrodestra per Santa Croce". «In quanto alleati - dice Giannotti -, chiediamo ai dirigenti provinciali e regionali del Pdl di fare chiarezza sulle posizioni assunte da Storti in consiglio comunale, sempre più vicine alla maggioranza di sinistra. Fino ad ora non eravamo intervenuti, per rispetto dell'accordo con il Pdl, ma adesso la misura è colma». Poi l'accusa, diretta e personale, in merito all'esternalizzazione del servizio tributi alla società Sepi: «È noto che la federazione si è opposta - ricorda Giannotti -; la consigliera Storti ha invece espresso voto favorevole, nonostante il Pdl provinciale avesse innescato un'aspra polemica sulla funzionalità di questa ennesima creatura del clientelismo della sinistra». Una scelta "interessata", a detta di Giannotti: «Il fatto che la sorella di Storti - dice rivolgendosi ai dirigenti Pdl - sia poi stata assunta dalla stessa Sepi e stia lavorando a Santa Croce, lo lasciamo alle vostre considerazioni». «Andrò in fondo alla questione per vie giudiziarie - afferma Storti -, chi diffama deve abituarsi a pagarne le conseguenze. Stiamo parlando di un voto che ha preceduto di quattro o cinque mesi la notizia di un concorso indetto da Sepi. Non ho da giustificarmi con nessuno e non avrò problemi a fornire tutta la documentazione necessaria. Il signor Giannotti sta solo proseguendo la sua opera di distruzione del Pdl a Santa Croce. Ci spieghi lui, prima di diffamare, che fine hanno fatto 1.700 voti del centrodestra. E ci spieghi anche, prima di giudicare gli altri, sa sta parlando a nome di una federazione oppure per conto del movimento politico "Io amo l'Italia"». La questione sollevata da Giannotti varca subito i confini di Santa Croce. Alessandro Corsinovi, membro del coordinamento regionale Pdl, interviene a sostegno di Irene Storti: «Le dichiarazioni di Stefano Giannotti sono pesantemente diffamatorie. Coinvolgere nella polemica persone completamente estranee all'attività politica di Irene Storti, come i suoi familiari, è un'operazione spregevole che non si può che giudicare con il più profondo disprezzo. Dalle nostre verifiche, risulta inoltre che quanto affermato da Giannotti è privo di fondamento. Confermo che Irene Storti ci rappresenta in quanto elemento di sicura affidabilità politica, di competenza istituzionale e capacità professionali. Viceversa, e da tempo, non ci rappresenta più, né a Santa Croce né a livello provinciale, la consigliera Letizia Quaglierini». G.P.
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