Proteste
San Miniato. Il sindaco: «Dobbiamo abbassare i toni e trovare le sinergie per risollevarci dalla crisi»
Commercio, restano le divisioni
Giacomo Pelfer
◗
Una veduta del centro storico di San Miniato Al tavolo del Comune riprende il dialogo ma nasce un'altra associazione
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Prove di distensione tra i commercianti del centro e le associazioni di categoria. Tutti uniti nell'interesse di San Miniato. È l'aria che si respira dopo il tavolo sul commercio voluto dall'amministrazione comunale, che lunedì pomeriggio ha riunito tutti gli attori coinvolti nella grande commedia del centro storico. Da ogni parte, segnali di buona volontà e riconciliazione. Una "tregua", quindi, dopo la polemica intorno al Centro commerciale naturale, seguita dallo scontro tra Confcommercio e Confesercenti. Per l'amministrazione, l'obiettivo è riprendere in mano le redini della questione, invitando tutti a giocare a carte scoperte. Presenti all'incontro i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti, la presidente del Ccn di San Miniato Patrizia Manetti, il coordinatore della rete "Negozio Comune" Domenico Ragone, Nicoletta Corsi della Pro Loco, più i rappresentanti della Curia, della Fondazione Carismi e alcuni consiglieri comunali di Pdl, Pd e Sel. A rappresentare il gruppo dei cosiddetti "dissidenti" Mario Rossi (un non commerciante) e Maurizio Faraoni della nota pasticceria di Via IV Novembre. Faroni ha annunciato la costituzione, nel giro di pochi giorni, della nuova associazione di artigiani e commercianti, spiegando anche le ragioni di questa scelta. «Non abbiamo mai voluto colpire il Centro commerciale naturale, anche perché molti di noi ne fanno parte. Il Ccn, tuttavia, è soprattutto un mezzo per arrivare ai finanziamenti regionali, ma non rappresenta solo la voce del centro storico. Per questo abbiamo rivendicato l'esigenza di un'associazione del capoluogo, che sarà aperta anche agli artigiani e ai cittadini». Anche da parte della futura associazione, quindi, è giunta la disponibilità a collaborare con l'amministrazione. Soddisfatto il sindaco Vittorio Gabbanini: «Adesso dobbiamo abbassare i toni e trovare sinergie per risollevarci dalla crisi. Noi stiamo facendo il possibile per riqualificare il centro e incentivare il commercio». A questo proposito, Gabbanini ha annunciato la trasformazione di San Miniato Promozione da Srl in Fondazione, in modo da costituire una cabina di regia per ogni strategia di valorizzazione locale. Un'idea che piace anche alle associazioni di categoria, che sembrano voler dimenticare l'ultima disputa. «Non abbiamo mai voluto fare polemica. E non teniamo i piedi in due staffe - precisa Renzo Bartoli di Confcommercio -. Il fatto di ascoltare tutti i commercianti, anche chi non vuole entrare nel Ccn, serviva proprio a stemperare certe tensioni». Un contrasto ormai superato, secondo Manila Doveri di Confesercenti, «perché alla fine le associazioni hanno il dovere di rappresentare le problematiche delle categorie. Giusta l'idea di un tavolo permanente sul commercio, dove tutti saranno chiamati a portare le proprie idee».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
