Attenzione
La squadra del primario Giuseppe Calvosa fa numeri da big: pazienti raddoppiati
Chirurgia spinale: l'eccellenza
Da tutta Italia all'ospedale di Volterra per operazioni di nicchia
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VOLTERRA. Numeri che lievitano, pazienti che arrivano da tutta Italia per operazioni "di nicchia" e un reparto, quello di ortopedia e chirurgia specialistica, diventato un'eccellenza per il territorio. Da nessun intervento a più di cento in meno di un anno nel settore della chirurgia spinale: l'ospedale di Volterra è anche questo. «La chirurgia che viene effettuata oggi a Volterra è quella di alto peso specifico, che ha il pregio di dare notorietà alla struttura ospedaliera, senza per altro necessitare di un aumento di persone, quindi mantenendo le stesse spese del normale reparto», spiegano direttamente dal reparto. E il merito dell'eccellenza va senza ombra di dubbio allo staff medico, che al seguito del nuovo primario Giuseppe Calvosa (nella foto) ha completamente rimodernato gli ambiti d'intervento, senza peraltro tralasciare la traumatologia tradizionale. Con lui giovani medici capaci, come Miria Tenucci e Matteo Galgani, entrambi poco più che trentenni, insieme al veterano dottor Vallini. «Questi risultati vengono incoraggiati dalla direzione dell'Asl 5 di Pisa che è sempre vicina e disposta ad investire sia a livello economico, che a livello tecnologico», continuano. Così insieme ai numeri in aumento, anche gli introiti del reparto sono raddoppiati. Allo stesso modo è stata rafforzata, ed in alcuni casi anche creata, una rete di collegamento con le altre strutture ed aziende del territorio: Auxilium Vitae, Inail, la casa di riposo Santa Chiara sono solo alcuni esempi della collaborazione instaurata dalla nuova direzione del reparto. I due posti di cure intermedie realizzati per assistere i pazienti dimissibili, con una patologia che richiede ancora un'assistenza sanitaria importante, sono il biglietto da visita con cui il professore è entrato proprio al Santa Chiara. Dal reparto precisano che oltre agli interventi che danno notorietà, rimangono altamente specializzate tutte le operazioni protesiche e traumatologiche, che non solo continuano ad essere fatte, ma «è certamente migliorato il livello qualitativo e la sicurezza», ribadiscono. R.R.
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