Italia
«Mi hanno visto e hanno capito»
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A destra il caporalmaggiore Francesco Vannozzi, morto in Afghanistan; un gruppo di amici della vittima riuniti davanti alla casa dei genitori nel paese di San Giovanni alla Vena È stato don Paolo Manzin a dare la tragica notizia ai genitori di Francesco
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VICOPISANO. Bandiere a mezz'asta in municipio e da stamani in tutti gli edifici pubblici del comune di Vicopisano in segno di lutto per la morte di Francesco Vannozzi, il caporalmaggiore degli alpini morto a soli 26 anni in un'imboscata a Farah. Ieri i genitori, il fratello e la fidanzata del giovane, insieme ad altri parenti, sono partiti per Roma dove domani si svolgerà il funerale di Stato. La famiglia si è chiusa nel dolore, ha fatto sapere - e il parroco di San Giovanni alla Vena, don Paolo Manzin, lo ha detto anche dall'altare, alla fine delle messe - che non vuole visite, fino a quando la salma non arriverà nella chiesa del paese, domani pomeriggio. È stato lo stesso sacerdote, insieme a un colonnello dell'esercito, a dare la conferma ai familiari della tragedia sabato mattina intorno alle 11. I Vannozzi avevano temuto per il figlio subito dopo aver saputo dell'agguato in Afghanistan. «Mi ha telefonato il cappellano militare da Roma - racconta don Manzin - spiegandomi cosa era successo. Appena ci hanno visti, il padre Nilo, la mamma Lia e il fratello Sergio hanno capito subito, si sono disperati. Avevano saputo dell'attentato dalla televisione. Temevano che fosse stato coinvolto anche Francesco, perché la zona era quella dove prestava servizio in Afghanistan, ma non avevano la conferma». Del resto, il nome del giovane di San Giovanni alla Vena è stato l'ultimo nome a essere comunicato ufficialmente dal Ministero della Difesa. Anche ieri mattina alcuni amici si sono ritrovati davanti a casa dei Vannozzi, anche soltanto per fare sentire alla famiglia la loro vicinanza. I genitori restano chiusi nel silenzio. «Non ce la facciamo a sopportare tutto questo dolore», ha spiegato il padre Nilo a un amico, uno dei pochi che è riuscito ad abbracciare i Vannozzi. Anche alcuni parenti non sono stati ammessi in casa, su richiesta della famiglia, sconvolta dal dolore. Domani ci saranno i funerali di Stato a Roma. Sarà presente anche il sindaco, Taglioli. Poi la salma di Vannozzi sarà trasportata a San Giovanni. Prima in casa, in forma strettamente privata. Poi il feretro arriverà nella chiesa del paese. Mercoledì mattina alle 10,30 è previsto il funerale. I genitori di Vannozzi fino a domani sera, quando la chiesa resterà aperta fino a mezzanotte, hanno dispensato da visite e telefonate. Gli amici, anche attraverso Facebook, stanno organizzando una raccolta di fondi da devolvere alla famiglia. I soldi vengono raccolti da Emanuel Felloni. «Andare in Afghanistan era il sogno di Francesco - racconta Michela, la madre di un amico - prima di partire è venuto a trovarmi nel negozio per dirmi che finalmente ce l'aveva fatta». Nessuno pensava che Francesco sarebbe andato incontro alla morte. S.C. ALTRI SERVIZI A PAG 4-5
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