Il Tirreno

Pontedera

189 aziende del distretto conciario presenti da domani a Bologna alla più importante fiera del settore

Evviva, la grande moda richiede tanta pelle

Un’edizione di Lineapelle degli anni scorsi
◗
Un’edizione di Lineapelle degli anni scorsi

2 MINUTI DI LETTURA





 SANTA CROCE. Oltre la metà delle concerie presenti da domani a giovedì prossimo a Lineapelle proviene dal comprensorio del Cuoio. Su un totale di aziende conciarie pari a 551 unità, 347 saranno italiane e di queste ben 189 saranno del distretto industriale di Santa Croce.  I numeri dimostrano la grande attesa che il settore conciario toscano ripone nella manifestazione bolognese, la più grande e importante rassegna espositiva nel mondo per quanto riguarda pelle e cuoio.  «Aspettiamo Lineapelle per verificare le reali consistenze della ripresa in atto - ha affermato il presidente dell'Associazione conciatori Alessandro Francioni - che per adesso si fa vedere sotto forma di grande interesse verso la pelle toscana da parte delle griffe. I presupposti sono buoni e basta vedere i giornali di moda e le loro pagine pubblicitarie. Non c'è azienda del lusso che non abbia pelle nelle proprie collezioni. La moda chiede pelle, ma restano ancora alcune incognite sui prezzi e i quantitativi a disposizione sul mercato. Le indicazioni ricevute dagli operatori del settore ci dicono che sarà un'edizione con molti visitatori, specie stranieri. All'estero i consumi stanno andando un po' meglio che in Italia e lo vediamo anche dall'andamento della vendita al dettaglio. Sono segnali incoraggianti che devono dare forza alla nostra categoria per continuare a offrire qualità ai produttori di moda».  Sul fronte delle tendenze, l'edizione di Lineapelle che sta per cominciare sarà caratterizzata dalle collezioni per l'autunno- inverno 2011/2012, stagione notoriamente favorevole all'impiego di grossi quantitativi di pellame, rispetto al periodo estivo. Le indicazioni degli esperti parlano di articoli classici rivisitati e adattati alla moda contemporanea e ai gusti dei consumatori. Meno voli pindarici e ridotte sperimentazioni che troverebbero poco sbocco sul mercato in questo particolare periodo di difficoltà economiche generali. «Meglio fare qualcosa di meno estroso - ha ripreso Francioni - che possa essere venduto con più facilità. Questa è l'indicazione di massima, ma sappiamo che la creatività non si può limitare e anche a questa edizione di Lineapelle credo che vedremo soluzioni innovative da parte degli imprenditori conciari toscani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa