Il Tirreno

Pontedera

I ricordi degli amici: era un ragazzo impegnato nel volontariato

«Quante notti abbiamo passato in montagna a spegnere incendi»

Il dolore degli amici davanti casa e ancora Francesco in divisa
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Il dolore degli amici davanti casa e ancora Francesco in divisa

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 SAN GIOVANNI. «Per me Francesco era come un figlio, un ragazzo al quale era facile volere bene, era un tesoro. Appena aveva un momento libero tornava a casa e passava a salutarci». Enrico Bernardini dell'associazione antincendio Fratelli Del Moro non si dà pace. «Era un nostro volontario da tanti anni. D'agosto era venuto a trovarci. È cresciuto con noi, siamo stati insieme di notte tante volte a spegnere incendi. Voleva entrare nella Forestale o nei vigili del fuoco, la sua passione erano i monti, i boschi, l'ambiente. Credo che l'esperienza negli alpini sarebbe stata un passaggio. Quando abbiamo saputo che era morto è stato terribile. Pensiamo al dolore della famiglia, ci sentiamo vicini ai genitori». Altri volontari piangono la scomparsa dell'amico. Lo ricordano nei giorni dell'impegno sui monti pisani, per la salvaguardia dell'ambiente. Tante sono state le testimonianze di cordoglio, a cominciare da quelle di Sinistra Critica, a quelle di Ivan Ferrucci, segretario provinciale del Pd e del presidente della Provincia, Andrea Pieroni, all'onorevole Paolo Fontanelli, quelle del comitato della festa del Castellare di cui fa parte il padre della vittima. Nilo è da anni segretario comunale dei Socialisti. Ieri il coro degli alpini ha deciso col Comune di Pisa di sospendere l'evento, in programma sotto la Torre. Oggi il Pisa calcio giocherà col lutto al braccio. S. C.

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di Redazione web