Attenzione
Atisale, i dipendenti chiedono aiuto
«Il nostro stabilimento è in stato di abbandono»
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Alcuni macchinari dello stabilimento Atisale di Saline 1 MINUTI DI LETTURA
SALINE. Ridurre gli elevati carichi di lavoro a cui sono sottoposti i dipendenti, reintegrare i lavoratori sospesi per sopperire alle carenze e presentare un piano di inestimenti necessario per il rilancio del sito. Forti e chiare le richieste che il personale Atisale fa all'azienda di Saline. «Non c'è riscontro alcuno alle recenti dichiarazioni dell'azienda in merito al futuro del sito di Saline di Volterra visto lo stato di abbandono in cui attualmente versa lo stabilimento, le manutenzioni sugli impianti inefficaci spesso per l'indisponibilità dei pezzi di ricambio, e gli organici ridotti ai minimi termini», sono dettagliate le osservazioni dei dipendenti. Le preoccupazioni sono tante: «Ciò che preoccupa di più è che il nuovo cda ancora non abbia preso decisioni concrete per il rilancio di questo sito produttivo. Valutiamo positivamente l'interessamento delle istituzioni alle quali però chiediamo di attivarsi per vigilare il proseguo di questa vertenza». Insieme alla richiesta di aiuto si lancia un appello: «Occorre l'impegno di tutti: Istituzioni, Sindacati e lavoratori affinché non si verifichi un'ulteriore crisi di questa Azienda con la conseguente perdita di altri posti di lavoro».
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