Il Tirreno

Pontedera

È pisano uno degli alpini uccisi in Afghanistan

Francesco Vannozzi, 26 anni
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Francesco Vannozzi, 26 anni

Tutta Vicopisano si stringe attorno alla famiglia di Francesco Vannozzi, 26 anni, caporalmaggiore di stanza al VII Reggimento a Belluno, uno dei quattro alpini rimasti uccisi stamani in Afghanistan. Il sindaco proclama il lutto cittadino

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È Francesco Vannozzi, 26 anni, nato a Pisa e anch'egli caporalmaggiore di stanza al VII Reggimento a Belluno, uno dei quattro alpini rimasti uccisi stamani in Afghanistan. Lo ha comunicato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in una conferenza stampa a Milano.

L'AGGUATO.
I quattro militari italiani sono stati uccisi e uno è rimasto ferito in modo grave nella zona di Farah. I militari, appartenenti al Settimo Alpini che ha sede a Belluno presso la caserma Salsa D'Angelo, alle 9:45 ora locale (le 7:15 in Italia), sono stati vittime di un'imboscata al ritorno da una missione, mentre si trovavano nella valle del Gulistan. Ci sarebbe stato sia un attacco con colpi di arma da fuoco, sia l'esplosione di un ordigno. Il militare ferito è stato soccorso e trasportato con un elicottero nella base di Delaram.

I quattro militari uccisi si trovavano a bordo di un veicolo blindato che faceva parte del dispositivo di scorta a un convoglio di 70 camion civili che rientravano verso ovest dopo aver trasportato materiali per l'allestimento della base operativa avanzata di Gulistan, denominata 'Ice'. Dopo l'esplosione che ha coinvolto il mezzo italiano un gruppo di talebani ha attaccato la colonna con armi da fuoco. Gli italiani hanno risposto e li hanno messi in fuga. Secondo le prime ricostruzioni è stato uno 'ied', ordigno esplosivo improvvisato ma potentissimo, quello che ha investito in pieno un blindato 'lince', che questa volta - a differenza di molte altre - non ha retto all'urto. Il mezzo, sul quale viaggiavano tutti e quattro i militari uccisi e un ferito, è andato distrutto. Il distretto di Gulistan, a circa 200 chilometri a est di Farah, al confine con l'Helmand è uno dei tre distretti di cui solo di recente è stata affidata la responsabilità ai militari italiani.

VICOPISANO.
La notizia è giunta alle 11 di mattina. Una processione di autorità e persone care è giunta a San Giovanni alla Vena (Vicopisano) per portare il loro messaggio di cordoglio ai familiari. La famiglia è sotto choc. La madre di Francesco, Lia, ha accusato un malore appena appresa la notizia. Il padre Nilo avrebbe detto a un amico: "Non riusciamo a renderci conto di quanto è successo". Il sindaco di Vico Pisano, Juri Taglioli, ha proclamato il lutto cittadino: "Lo conoscevo bene, era un ragazzo splendido, anche impegnato nel volontariato. Faceva parte di un'associazione che si occupa di antincendio sui monti pisani e l'ultima volta che l'ho visto era su un mezzo dell'associazione impegnato nei controlli boschivi sul monte". Gli amici lo avevano visto l'ultima volta a luglio, subito prima della partenza, e raccontano che Francesco era molto entusiasta di partire per questa esperienza. Si trattava della sua seconda missione, la prima era stata in Kosovo.

Francesco viveva a Belluno ma tornava spesso a San Giovanni alla Vena, suo paese d'origine e dove vivono i genitori. Sempre in provincia di Pisa vive la fidanzata con cui stava insieme da anni.  Audio.

IL BILANCIO.
Con le quattro vittime di oggi, sale a 34 il numero dei militari italiani morti in Afghanistan dall'inizio della missione Isaf, nel 2004. Sono in totale 572 i soldati stranieri morti in Afghanistan dall'inizio dell'anno secondo il sito icasualties.org.

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