La manifestazione
Il sindaco bacchetta la preside
Francesca Suggi
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Il sindaco Thomas DAddona Crespina, in una lettera alle famiglie le verità del Comune sul rientro a scuola
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CRESPINA. Alla fine il quinto rientro pomeridiano si farà alle elementari di Crespina. E sarà il Comune a sostenere interamente la spesa, senza comunque risparmiarsi di bacchettare il modus operandi che ha avuto nella vicenda la direzione didattica. E pure a Pontedera arrivano le stilettate del sindaco Thomas D'Addona e dell'assessore alla Pubblica istruzione. E' in una lettera arrivata a tutte le famiglie che l'amministrazione sottolinea i "passaggi distorti" della questione. «La richiesta della direzione didattica è arrivata intempestiva ma abbiamo ritenuto di doverla prendere in considerazione perché riguardava la scuola. Facendo alcune rinunce in altri settori come l'attività della biblioteca e la consulta dei giovani siamo riusciti a coprire il finanziamento del quinto rientro che ammonta a 28mila euro». La versione di David Bacci e del sindaco è precisa. «Riteniamo ingiusto che l'amministrazione debba pagare i costi di qualsiasi idea senza che prima ne sia verificata la sostenibilità economica». Due conti, oggi il Comune spende circa 650mila euro per la scuola. Si tratta del doppio, rispetto a 5 anni fa. Gli amministratori sono indignati dal modo con cui, i primi di settembre, sono venuti a sapere del quinto rientro. Modi informali e tardivi. «Il fatto che abbiamo sempre provveduto a finanziare le attività didattiche non autorizza nessuno a pensare di poter disporre liberamente dei soldi del Comune». Ossia dei cittadini. Un appunto anche a chi, in un incontro pubblico svoltosi a Pontedera: «prima ancora che la giunta decidesse in merito, ha pensato di commentare la situazione elogiando l'operato eroico del corpo didattico mentre il Comune resta ancorato a terra». Il sindaco conclude con un messaggio di apertura: «Riteniamo nostro dovere provvedere alle spese che ci competono perché la scuola è un investimento per il futuro e lo continueremo a fare nonostante questo spiacevole e ingiusto episodio».
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