La protesta
Guerra delle associazioni «Abbiamo sempre difeso il commercio del centro»
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Federico Pieragnoli La replica di Confcommercio: «È merito nostro la partecipazione al bando regionale sul Ccn»
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SAN MINIATO. Si allarga il solco tra Confcommercio e Confesercenti. Se qualcuno aveva sperato di scompaginare il quadro, rimettendo tutto in discussione in vista del tavolo sul commercio di lunedì, l'obiettivo è pienamente centrato. E' una replica durissima quella che Confcommercio affida alle parole del direttore provinciale Federico Pieragnoli. Una risposta alle dichiarazioni di Confesercenti, che ieri, attraverso il presidente comunale Domenico Ragone, aveva criticato Confcommercio per non aver difeso il Centro commerciale naturale del capoluogo dai cosiddetti "dissidenti", intenzionati a creare un'associazione parallela. Imputando anche, ai colleghi di Confcommercio, un atteggiamento contraddittorio, soprattutto sul ruolo del Ccn di San Miniato all'interno della rete "Negozio Comune", presieduta dallo stesso Ragone. «Contraddittorie e paradossali sono le parole di Confesercenti - ribatte Pieragnoli -. Capisco molto bene il senso assurdo di queste sparate giornalistiche, capisco molto bene il fatto che vorrebbero tirarci per la giacchetta ad aderire a logiche di tipo partitico che tuttavia non ci appartengono. Confcommercio sta unicamente dalla parte degli imprenditori, dei commercianti, dei professionisti e di tutti coloro che producono servizi, benessere, ricchezza per le nostre città». All'origine delle accuse, i dirigenti dell'associazione intravedono un qualche tentativo di scalzare Confcommercio dal centro storico, il cui Ccn è l'unico, a differenza di San Miniato Basso e Ponte a Egola, a non essersi affidato a Confesercenti. «Una polemica fin troppo interessata - sostiene Pieragnoli -. Noi scegliamo di fare esclusivamente il bene e l'interesse di tutte le imprese che rappresentiamo, senza sotterfugi o meschini giochetti pseudo partitici. Confcommercio Pisa fa questo di mestiere. Il resto, è ottusa difesa di piccole rendite di posizione». Il direttore entra poi nel merito della questione, rivendicando il ruolo della propria associazione nella partecipazione congiunta dei tre Ccn (attraverso la rete "Negozio Comune") al bando regionale di finanziamento. «Abbiamo sempre difeso e sostenuto il Ccn di San Miniato - dice -, con spirito di unità e di condivisione. Inoltre, se il Ccn del centro storico ha partecipato al bando regionale, è proprio grazie alla nostra posizione, chiara e di buon senso». Il riferimento è all'incertezza dei mesi estivi, seguita all'uscita di scena dell'assessore Tognetti, quando sembrava che l'idea di una partecipazione congiunta fosse ormai tramontata, e il Ccn di San Miniato Basso pareva intenzionato a correre da solo. «Il nostro Consiglio direttivo - conclude - opera su San Miniato con profitto e capacità. Continueremo a lavorare con questa determinazione e chiarezza, a tutela di tutte le imprese. Che piaccia oppure no. Infine, non accettiamo suggerimenti da nessuno, tanto meno dal presidente di "Negozio Comune", sul modo più corretto di gestire un'associazione.
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