Il Tirreno

Pontedera

IL FENOMENO

Raddoppiano gli indennizzi ai cittadini

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 PONTEDERA. Il "bonum" cresce. La normativa infatti prevede non solo le multe per gli utenti distratti ma anche dei rimborsi da parte dell'Azienda sanitaria qualora le sue strutture non siano in grado di assicuare visite nei tempi stabiliti. I "bonum" sono di 25 euro e ne hanno diritto quei cittadini che non riescono ad ottenere nel giro di 15 giorni una di queste visite: cardiologica, ginecologica, dermatologica, neurologica, oculistica, otorinolaringoiatrica ed ortopedica. A partire dal primo gennaio 2010 poi l'Asl deve assicurare il primo accesso entro 30 giorni anche per le visite specialistiche di allergologia, reumatologia, endocrinologia e pneumologia. Nel 2008, secondo la fotografia scattata dall'Azienda stessa, l'Asl ha rimborsato 196 pazienti che sono diventati 388, quasi il doppio, nel 2009. I bonum non hanno motivo di esistere se l'Asl indirizza invece l'utente in qualsiasi centro sanitario del territorio. Per dirla in un altro modo, ai fini dell'indennizzo conta soltanto il tempo di attesa e non la struttura di riferimento che spazia da Pontedera a Volterra, a Pisa. «A volte capita - aggiunge Elena Monti, responsabile amministrativa per la zona della Valdera - che le persone rifiutino prestazioni svolte in altre città diverse dalla propria. Ma questo non rientra nelle richieste dei "bonum". Il primo posto libero, per non far scadere i 15 giorni, viene prenotato». P.S.

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