Il Tirreno

Pontedera

Un pellegrinaggio sulla Francigena

Giacomo Pelfer
A sinistra il vescovo Fausto Tardelli; sopra lo chef Gilberto Rossi
◗
A sinistra il vescovo Fausto Tardelli; sopra lo chef Gilberto Rossi

Organizzato dalla diocesi: partenza di notte da Galleno e poi fino a San Miniato

3 MINUTI DI LETTURA





 SAN MINIATO. Un grande percorso spirituale, dal sapore antico e profondo. Alla scoperta della storia del Valdarno, delle sue tradizioni di fede, attraverso il tracciato della via Francigena. È un progetto interessante quello che la diocesi sta mettendo a punto per il prossimo 17 ottobre.  Un grande pellegrinaggio lungo i sentieri secolari dei pellegrini, da Galleno fino a San Miniato, dai boschi delle Cerbaie fin sulla Rocca. Un'iniziativa che vedrà coinvolte tutte le realtà del comprensorio: da quelle religiose a quelle politiche, dall'associazionismo al commercio. Un appuntamento che nasce come evento di fede, ma che trascina con sé, allo stesso tempo, potenzialità tutte da sfruttare nel campo della promozione e del turismo.  Un'iniziativa a cui il vescovo Fausto Tardelli tiene particolarmente: «È un'idea nata dalla parrocchia di Galleno - spiega - dove si conserva un tratto autentico della Francigena, che taglia trasversalmente la nostra diocesi. L'obiettivo è quello di restituire a questa antica strada il suo valore spirituale, sull'esempio del cammino di Santiago, facendone un percorso di fede e di riscoperta interiore».  Un modo, anche, per omaggiare i luoghi e i simboli della cristianità nel Valdarno, lungo le tappe che divideranno il percorso. I pellegrini partiranno alle 4 di notte da Galleno, per poi raggiungere Ponte a Cappiano intorno alle 7 attraversando i boschi tra i comuni di Castelfranco e Santa Croce. Da qui, dopo una sosta a Fucecchio, si giungerà a San Miniato Basso e quindi, intorno allle 13,30, agli scavi di San Genesio.  «In ogni tappa ci sarà un momento di preghiera - spiega il vescovo - dopo aver omaggiato la Beata Cristiana a Galleno e San Pietro Igneo a Fucecchio, arriveremo alla pieve di San Genesio, il primo edificio di culto cristiano nel Valdarno». Da qui partirà l'ultima tappa, alla volta di San Miniato, che si concluderà nel santuario del Santissimo Crocifisso.  Il vescovo Tardelli, per organizzare l'evento, ha incaricato l'associazione Cavalieri del Tau, che si è preoccupata di coinvolgere le parrocchie, le Misericordie, i boy-scout e le altre associazioni del territorio. Strettissima la collaborazione con i commercianti di San Miniato, sotto la direzione della Confcommercio e del Centro commerciale naturale. «Da tempo cercavamo un evento per sfruttare la Francigena come mezzo di promozione - dice Giovanni Mori, coordinatore di zona della Confcommercio - e abbiamo trovato un perfetto punto d'incontro con la diocesi».  Per l'intera giornata di domenica 17, infatti, le strade e le piazze del centro saranno invase dai banchi del mercatino artigianale, dei prodotti tipici e degli antichi mestieri medievali. «Sarà un centro vestito a festa in attesa dei pellegrini - dice Mori -. Vogliamo cogliere le opportunità del turismo religioso, legandolo alla fama di San Miniato come città della buona tavola e del buon vivere».  L'obiettivo, quindi, è farne un appuntamento fisso, che richiami ogni anno pellegrini e visitatori nel Valdarno, e soprattutto a San Miniato. «Il più bel salotto del comprensorio - sottolinea Mori - che come tale merita più ordine e più attenzioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web