Il Tirreno

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LETTERE ED INTERVENTI

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CASTELDELBOSCO La consulta fa orecchie da mercante  Mi sono deciso a far pubblicare questa mia lettera per portare a conoscenza della cittadinanza della frazione di Casteldelbosco come le persone che compongono la consulta tengono un comportamento superficiale e non sappiano togliere un ragno dal buco! Ad oltre due mesi dalla prima assemblea pubblica, dopo l'insediamento tenutosi il 21 luglio 2010, dove furono esposti e trattati alcuni argomenti di primaria importanza che avevano come scopo un cospicuo risparmio di finanze pubbliche, ma anche una migliore vivibilità e sicurezza del cittadino, da allora nulla è cambiato e nulla è stato fatto. Segno tangibile che esiste una volontà politica, supportata anche dall'amministrazione comunale, di non voler risolvere e migliorare le cose suggerite dal comune cittadino, ma che aprirebbero scenari di contrasto con le ditte appaltatrici. Fu riferito in quell'assemblea che con il nuovo regolamento delle consulte entro trenta giorni c'era l'obbligo di far conoscere ai cittadini gli sviluppi degli argomenti trattati di volta in volta. Anche qui nulla è successo e nulla è trapelato. Da prendere atto che la consulta, lo dice la parola stessa, è un organismo propositivo, ma se ci limitiamo esclusivamente a redigere "il verbalino" in maniera notarile e scolastica non porteremo mai un contributo, seppur modesto, alla cittadinanza. Oggi occorrono persone brillanti, dinamiche, che sappiano affrontare e farsi carico delle difficoltà della frazione che rappresentano. Il cittadino vive quotidianamente sulla propria pelle la non sicurezza, rischiando l'incolumità perché la viabilità nella nostra frazione è caotica e pericolosissima. Per non parlare poi dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti dislocati in punti pericolosi sulle strade della frazione o sui marciapiedi, a dimostrazione di non voler risolvere modestissimi problemi e mettere in sicurezza viabilità e cittadini. Non possono i componenti la consulta disattendere e far finta di non vedere le richieste degli stessi. Si fa tanto un gran parlare di persone diversamente abili, con tavole rotonde, convegni, assemblee e poi non muoviamo foglia per queste persone, non ci adoperiamo per migliorare la già precaria situazione che il destino ha voluto loro riservare. Vorrei domandare ai componenti la consulta da che parte stanno e se si sentono investiti del ruolo che occupano. Suvvia, sappiate dare certezze a quei cittadini che vi hanno dato mandato e che credono in voi. Un po' d'orgoglio! Di responsabilità! Sono problemi semplici da risolvere, ma cominciamo da questi per arrivare via via a quelli sempre più importanti. Giampaolo Fogli SANTA MARIA A MONTE I lavori pubblici? Solo tante promesse  A Santa Maria a Monte, nel leggere le relazioni dei responsabili del Comune, in particolare quella dei lavori pubblici, viene spontaneo chiedersi in che anno siamo: la relazione è uguale a quella del 2009, del 2008, del 2007. Per i lavori pubblici non passa mai il tempo, e di conseguenza nemmeno per la risoluzione dei problemi del paese: la Rocca, la cui inaugurazione era prevista a giugno 2010 secondo l'assessore Mazzinghi; il Pip, che il nostro sindaco già un anno e mezzo fa annunciava trionfalmente sostenendo che i lotti erano andati a ruba, così a ruba che oggi si ripropone il bando per assegnarli; la frana di via Costa è lì da anni e non ci sono mai i soldi per accomodarla, ma intanto la strada frana poco più in là; il Progetto di Finanza, che appare e scompare dal bilancio ad anni alterni, sempre pronto a partire, ma senza vedere mai l'inizio. Che altro troviamo? La scuola di Montecalvoli, il campo sportivo di Montecalvoli e il cimitero di Montecalvoli. Ma il nostro comune finisce a Montecalvoli? Turini realizza poco, però se qualcosa fa avviene a Montecalvoli. Nella relazione dell'edilizia privata, si accenna alla pista di pattinaggio-skate a Ponticelli. Si lasciano in decadenza i cimiteri di Santa Maria a Monte e di San Donato, le strade, se pur malmesse, non si asfaltano; si trascurano zone come le colline, via del Bruno, Cappelletto, Cerretti, ma in compenso ci sarà la pista da skate. Queste sono le priorità del sindaco. E sul personale che dire? Invece di potenziare settori come i vigili urbani, che è il caso di affermare che siano rimasti quattro gatti, ridotti ormai solo a fare le multe, senza dare al nostro comune la possibilità di sicurezza, con un comandante prossimo alla pensione, si preferisce servirsi di un addetto stampa, costo oltre 20.000 euro, che da tempo non redige nemmeno il giornalino trimestrale o mensile. Il giornalista si limita a preparare al sindaco le risposte, sempre più difficili da dare, viste le richieste dei cittadini e delle forze politiche. E' bene precisare che non puntiamo il dito sui dipendenti che sono chiamati dal sindaco per svolgere il loro lavoro, bensì porre l'attenzione sulle scelte di Turini, troppo spesso discutibili; per questo è soggetto a critiche, dato che ogni giorno ci fornisce il materiale per farlo. La dimostrazione della cattiva amministrazione del sindaco è data anche dal fatto che è costretto a difendersi sempre e solo in prima persona, dal momento in cui neppure il suo Pd intende farlo. Programma di Libertà chiede al sindaco che si occupi dei problemi del nostro comune, affronti la crisi delle famiglie e del settore economico, si interessi della sicurezza dei cittadini e stia attento a come spende non i suoi soldi, ma quelli dei contribuenti. Un consiglio può essere dato: non avventurarsi in comportamenti che potrebbero apparire poco corretti, tenendo conto della carica. Manuela Del Grande capogruppo consiliare Programma di Libertà MONTOPOLI Ambiente, timori per il futuro  Alle domande che i cittadini, in particolare quelli sanromanesi, allarmati mi pongono, devo rispondere che anche io sono preoccupato per come stanno andando le cose nel nostro comune e nella zona in relazione alle problematiche ambientali. In provincia di Pisa è prevista la realizzazione di una decina di impianti, otto tra inceneritori, pirogassificatori e a biomasse, fra i quali uno nella nostra zona. Inoltre, è certo che gli impianti centralizzati di depurazione (già sono i più grandi d'Europa) subiranno un raddoppio nelle loro dimensioni a causa della costruzione del famoso Tubone che porterà i liquami dalla Valdinievole, dal circondario empolese, dalla Valdelsa e dalla Valdera. Il dramma, e da qui nasce la mia forte preoccupazione, è che, a fronte di tutto ciò, non è stata attuata ancora nessuna ragionevole cautela per conoscere il reale impatto sull'ambiente a tutela della salute dela popolazione. E, ancora più grave, perché non c'è nessun controllo? Nei fatti viene smantellato il servizio di prevenzione ambientale Arpat di San Romano, quando, proprio per avere una garanzia di tutela per la popolazione, era stato concordato già nell'anno 2006 con tutti i Comuni della zona, la Provincia di Pisa e l'Arpat regionale, che il centro Arpat di San Romano doveva essere potenziato come Centro regionale di prevenzione ambientale e telerilevamento per il controllo continuo della qualità dell'aria. Assicuro il mio impegno perché il servizio di prevenzione rimanga e che sia potenziato, in ogni sede difenderò il diritto dei cittadini di vivere sereni. Giuseppe Novino assessore all'ambiente Comune di Montopoli RIFIUTI C'è da mobilitarsi contro gli impianti  A fronte di una situazione molto preoccupante di notizie di richieste di autorizzazioni di soggetti privati per la realizzazione di tre impianti di trattamento termico ("inceneritori") di rifiuti speciali, a Gello, Vicopisano e Castelfranco di Sotto, vicini al nostro comune, il nostro partito si dichiara da subito contrario a tali impianti. E' significativo affermare che senza un interessamento del nostro gruppo in consiglio provinciale, gran parte delle procedure autorizzative sarebbero passate sotto silenzio. Tale scelta, se venisse confermata, la consideriamo totalmente sbagliata sia per una volontà politica di investire in una corretta raccolta differenziata, sia per la pericolosità della salute pubblica dei cittadini che abitano nei comuni limitrofi. Rifondazione Comunista si mobiliterà nelle istituzioni e aderirà ai comitati popolari sorti per battersi contro questo pericolo. Il primo passaggio che faremo sul nostro territorio, è quello di fornire un'informazione trasparente e precisa sulle vere cause-effetto di questi "inceneritori". A breve organizzeremo un'assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini, comitati, istituzioni, dove apriremo un confronto su cosa in realtà è un termovalorizzatore e quali sono le possibili alternative ad esso. Cristiano Nuti segretario circolo Rifondazione Comunista Santa Maria a Monte

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