Il Tirreno

Pontedera

La prof che corregge sul web

Paola Silvi
La prof che corregge sul web

Alla media Pacinotti compiti a casa e consigli in un blog

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PONTEDERA. Computer e internet. Dalle casse esce la voce della prof che recita la descrizione della compagna di banco in francese. Gli errori di grammatica? Scorrono colorati sul video. E racchiusi nel blog ci sono gli esercizi e le declinazioni da imparare. A meno di un mese dall'inizio della scuola, lo studio si fa intenso e la didattica è ad alto tasso tecnologico. Addio al solito materiale precotto, diari, libri di testo e schede pronte all'uso. Oggi la lingua straniera da approfondire è multimediale. Perché se gli alunni diventano sempre più hi-tech, gli insegnanti devono reggere il passo.

E l'innovazione porta la firma di Liliane Merluzzo, docente di francese alle medie dell'istituto comprensivo Pacinotti. Dieci classi da gestire, centinaia di studenti e tanta voglia di proporre soluzioni alternative. Con un paio di obiettivi da raggiungere. «Abbiamo solo 2 ore di francese alla settimana - spiega la prof all'avanguardia - e sono davvero poche per imparare le basi linguistiche. Il mio intento è quello di instillare la curiosità nei ragazzi. Sarebbe già un successo se, alla fine delle medie, manifestassero la volontà di andare in visita a Parigi». E proprio la Francia è il modello da seguire anche per la metodologia scolastica. «In Francia sono gli istituti che mettono a disposizione i libri. Gli alunni non sono obbligati a comprarli.
Le lingue poi sono materie interattive. Hanno bisogno della pronuncia, della correzione costante e di una relazione diretta». Così Liliane ha ideato un blog. "Bonjour!" inizia il messaggio del giorno. E di seguito sono indicati i link da consultare per accedere agli esercizi o ascoltare canzoni rigorosamente in francese. «Lo studente deve diventare autonomo nel suo percorso disciplinare. Deve responsabilizzarsi.

E questi siti permettono un'autocorrezione», continua l'insegnante madrelingua, con in tasca un master d'ingegneria della formazione. Ma le vie del web sono infinite. La prof comunica con gli allievi tramite posta elettronica. Alla sua mail, i giovani linguisti inviano i temi e la lezione per casa. Passa poco tempo e compare sullo schermo la letterina lampeggiante. E' arrivata la risposta. Il documento corretto naviga sul video. E in allegato il file audio con la pronuncia esatta. I ragazzi sembrano gradire ma chi non ha il pc a portata di mano storce il naso. «Saranno in 2 o 3 gli alunni sprovvisti di computer e comunque utilizzo anche i libri», sottolinea la docente. «Ma questa non può essere una giustificazione. Non si vive come eremiti, fuori dal tempo e dallo spazio. Bisogna imparare a cavarsela in ogni situazione. E arrangiarsi nelle piccole cose è un esercizio utile per il futuro».

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