Sicurezza
Va pagato il tributo del Consorzio di bonifica
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Lavori svolti dal Consorzio sui fiumi La Corte di Cassazione condanna un contribuente che aveva fatto ricorso
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VALDERA. Non voleva pagare il tributo della Bonifica al Consorzio Valdera. La Corte di Cassazione ha fermato la battaglia del contribuente definendo il "ricorso inammissibile". Il motivo? Il quesito di diritto non può consistere in una semplice richiesta di accoglimento del motivo del ricorso, ma deve costituire la chiave di lettura delle ragioni esposte e porre la Corte in condizione di pronunciarsi con una regola suscettibile di ricevere applicazione in casi ulteriori. Ma tutto questo non c'è. E la cartella che emette il Consorzio di Bonifica Valdera è pienamente legittima. Ci ha provato fino in fondo, un contribuente con varie proprietà immobiliari in Alta Valdera. Dall'appello è arrivato in Cassazione. Il contribuente - condannato al pagamento delle spese di giudizio liquidate in 1300 euro, oltre spese generali contributi e accessori di legge - aveva già impugnato la cartella di pagamento del tributo di fronte alla Commissione Regionale di Firenze che aveva respinto il ricorso, poi impugnato nell'ultimo grado di giudizio. Le cartelle della Bonifica Valdera parametrate su un piano di classifica, a sua volta legittimato anche da una sentenza del Tar della Toscana che un anno fa aveva rigettato il ricorso di un altro contribuente.
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