Il dolore
In crescita con l'editoria on line
S. C.
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Mirella Francalanci Società del Polo pubblica i primi libri digitali a pagamento sull'iBook di Apple
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NAVACCHIO. Un'altra azienda del Polo che cresce e trova sbocchi in un settore di grande espansione. I primi libri italiani a pagamento sbarcano sugli iBookstore di Apple, grazie ad un'azienda del Polo di Navacchio, la goWare. Piccoli editori e autori inediti hanno una nuova opportunità per vendere le proprie opere sui 120 milioni di dispositivi firmati dalla "casa della mela". Un gruppo di esperti di informatica, Mirella Francalanci di Lastra a Signa, Tiziana Arrighi di Empoli, Marco Covini di Empoli e Maurizio Silvi di Firenze, lavorano da un anno nella società specializzata nell'ideazione e nello sviluppo di applicazioni per iPhone e iPad, insediata nell'incubatore del Polo Tecnologico di Navacchio dal primo dicembre scorso. Dall'inizio dell'attività ha pubblicato circa 40 applicazioni per iPhone; una di queste, "I rimedi della nonna", è stata per tre settimane l'applicazione più venduta in Italia, ha raggiunto il secondo posto in Spagna ed è stata tra le prime 10 in Francia. La stessa società con CG edizioni medico scientifiche di Torino ha curato l'applicazione su IPad del "Manuale di farmacologia clinica. Tutti i farmaci secondo l'evidenza scientifica", che si può acquistare su AppStore a un prezzo inferiore a quello cartaceo. Fanno parte del team di goWare, insieme ai quattro soci fondatori, una decina di collaboratori. L'azienda è spin-off di Thèsis Contents, attiva da 15 anni come Content Provider per editori e media, è costituita da autori e da sviluppatori software ed è focalizzata sullo sviluppo di applicazioni di contenuto per il mercato italiano e internazionale. Nei negozi Apple non si troveranno più solo gli iBook gratuiti, in lingua italiana, della biblioteca virtuale del progetto Gutemberg, che racchiude solo le pubblicazioni scritte da più di 70 anni, ma anche testi di autori contemporanei, editi anche da piccole case editrici. «I grandi editori italiani stanno ancora valutando la strategia commerciale e distributiva con Apple per la vendita su iBookstore di libri a pagamento - spiega l'amministratore delegato di goWare Mirella Francalanci - ma grazie al nostro servizio le società editoriali più piccole e soprattutto gli scrittori esordienti possono farlo su tutti i negozi virtuali Apple aperti nel mondo. Per i lettori italiani, in attesa della disponibilità nello store italiano di opere a pagamento, basterà aprire un account negli Stati Uniti, per esempio, per acquistare i libri. Tuttavia, confidiamo che presto iBookstore in Italia supererà questa limitazione». «Come il 70% della musica on-line transita oggi attraverso iTunes di Apple - conclude Tiziana Arrighi, presidente di goWare - il mercato dei libri digitali ha nella piattaforma di iBooks la propria rampa di lancio. Basti pensare che entro la fine dell'anno gli analisti prevedono la vendita di 12 milioni esemplari di iPad in tutto il mondo».
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