Il Tirreno

Pontedera

Distintivo in oro smeraldo per la volontaria Mara Marinai

Un diploma ad ogni donatore alla festa Avis di Fornacette

Jacopo Paganelli
Il gruppo degli sbandieratori alla festa dell’Avis di Fornacette
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Il gruppo degli sbandieratori alla festa dell’Avis di Fornacette

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 FORNACETTE. Una comunità che celebra in maniera spontanea, lontana dalle clausole retoriche, coloro che attraverso il proprio sangue salvano altre vite.  Fornacette, ieri mattina, ha così voluto far festa ai donatori Avis al Parco delle Fornaci. Un corteo composto dagli sbandieratori e dai musici di S. Stefano ha accompagnato i dirigenti dell'associazione dalla chiesa parrocchiale fino al grande spazio adibito per le occasioni speciali. Presenti non solo i rappresentanti dell'associazione stessa e i suoi vertici, come il dottor Petrucciani, capo del centro trasfusionale di Pontedera, Luciano Franchi, presidente dell'Avis regionale, e molti altri. Oltre alle autorità comunali, impersonate dal vicesindaco Roberto Gonnelli e dall'assessore Francesco Sangiovanni, c'erano anche il direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette Mauro Benigni e moltissimi cittadini. E ovviamente tutto il calore che chi si dedica al volontariato merita.  «Sono passati ormai 34 anni da quando, in una piccola stanzina, decidemmo di aprire una sezione anche a Fornacette. E i nostri sforzi sono oggi coronati da una delle sedi più all'avanguardia in Toscana», commenta Mario Dominici, consigliere regionale Avis. Al termine della festa un pranzo all'insegna della coesione. Ma prima la consegna di un distintivo in oro con smeraldo per la volontaria Mara Marinai, con all'attivo oltre 100 donazioni. E un riconoscimento anche ai suoi familiari, che ne hanno compiute in totale oltre 300. Poi il conferimento di un diploma a ogni donatore. «Donare il sangue è un atto di grande responsabilità sociale e civile, ma è anche e soprattutto offrire una speranza di vita. Aiutare incondizionatamente il prossimo, chiunque esso sia, è segno inconfutabile di altruismo e generosità, valori molto lontani dagli egoismi personali - commenta l'assessore Sangiovanni -. Per questo, la festa deve avere la capacità da un lato di far conoscere ai cittadini l'importanza di donare il sangue e dall'altro di dare risalto alla sezione locale dell'Avis e al lavoro che svolgono i volontari durante il corso dell'anno. Un impegno prezioso che si concretizza nella realizzazione di manifestazioni come il Trofeo Volley Avis, giunto quest'anno alla settima edizione, e confermato dalla presenza dei volontari nelle scuole del nostro territorio e nella partecipazione dell'Avis alle varie iniziative organizzate dall'amministrazione».

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