Sicurezza
Polizia e vigili urbani hanno fatto irruzione in un appartamento del centro
Blitz nella casa a luci rosse nei guai una prostituta e un cliente
Sabrina Chiellini
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Una pattuglia della polizia in uscita dal commissariato e, accanto, una prostituta in attesa di clienti 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. È stata la casa squillo delle rumene e ora era diventata delle dominicane. Luci soffuse, atmosfera da incontri a luci rosse. Avevano pensato a tutto le due donne che hanno trasformato un appartamento del centro di Pontedera in una casa d'appuntamenti. I clienti salivano le scale ora dopo ora: sapevano che trovavano un campanello anomino e a quello dovevano suonare. Giovani e pensionati, operai e professionisti, arrivavano da San Miniato, come da Ponsacco, Cascina e Pisa, oltre che da Pontedera. Il fitto via-vai ha insospettito. Le prime indagini hanno escluso lo spaccio, in quella casa si vendeva sesso. Nei giorni scorsi il commissariato, in collaborazione con la polizia municipale, ha effettuato un blitz nella casa squillo. Le due caraibiche, una di 27 anni e l'altra di 21 anni, la prima regolare perché coniugata con un cittadino italiano e la seconda in possesso di un permesso di soggiorno per attesa d'occupazione, cercavano i clienti attraverso vari tipi di inserzioni, anche su internet. Con foto ritoccate, ha spiegato la polizia, mostravano qualità personali che non avevano poi riscontro nella realtà e promettevano particolari massaggi. Si capiva subito che non era un trattamento di fisioterapia, ma qualcosa che aveva a che fare con prestazioni sessuali a pagamento. Una volta contattate, le donne davano indicazioni ai clienti su come arrivare alla casa squillo. Quando avevano raggiunto il palazzo dovevano chiamare le donne che li guidavano fino all'ultimo piano. Un bel giro d'affari. Gli abitanti del palazzo e alcuni negozianti hanno notato l'arrivo di tante persone a tutte le ore del giorno e della notte. A volte i clienti suonavano a campanelli sbagliati, disturbando le famiglie. Durante le indagini sono stati fermati e controllati alcuni clienti che uscivano dal palazzo. Trovata la conferma dell'attività, gli agenti hanno cercato di saperne di più. I clienti, pur tra mille imbarazzi, hanno ammesso che pagavano 100 euro per rapporti completi, 70 per altri tipi, prezzi comunque trattabili. Polizia e vigili hanno deciso di fare irruzione scoprendo in "flagranza" un cliente marocchino che è stato arrestato, per traffico internazionale di droga. Risultava latitante e ricercato in quanto raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere. La perquisizione ha consentito di recuperare soldi in contanti, circa 500 euro, attrezzatura erotica, diversi cellulari e schede telefoniche utilizzate per contattare i clienti. La 27enne, unica residente dell'appartamento che faceva usare anche alla sua connazionale dietro pagamento di alcune bollette, è stata denunciata in stato di libertà per sfruttamento della prostituzione. Nei suoi confronti verranno attivate le procedure per la revoca del permesso di soggiorno.
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